Occhiuto: «Il centrodestra può vincere se resta distinto dalla destra populista di Vannacci»
Il presidente della Regione Calabria guarda alle suppletive di Reggio Calabria come a un test anche per gli equilibri nazionali: «Il risultato può diventare una bussola sulle alleanze». E rilancia il ruolo dell’area riformista e liberale

Le elezioni suppletive di Reggio Calabria diventano, nelle parole di Roberto Occhiuto, un banco di prova che va oltre i confini regionali. Il presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia interviene sul rapporto tra il centrodestra e Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, sostenendo la necessità di mantenere distinti i due spazi politici.
«Credo che il centrodestra sia nelle condizioni di vincere le elezioni soprattutto se rimane distinto dalla destra populista di Futuro nazionale», ha dichiarato Occhiuto a margine di un evento alla Cittadella regionale di Catanzaro. Il voto suppletivo reggino vede Futuro Nazionale presentarsi con Domenico Giannetta, già esponente di Forza Italia e successivamente uscito dalla maggioranza regionale dopo la scelta di aderire al progetto di Vannacci.
«Il risultato di Reggio può essere una bussola»
Occhiuto attribuisce alla consultazione reggina anche un significato nazionale. «Cercheremo di dimostrarlo con le suppletive a Reggio Calabria per fare del risultato a Reggio un esempio, una bussola, anche per il centrodestra nazionale sulle alleanze», ha spiegato.
La competizione è diventata uno dei primi confronti elettorali diretti tra la coalizione tradizionale di centrodestra e Futuro Nazionale. Lo stesso Vannacci ha concentrato una parte significativa della propria attività politica sulla sfida reggina, sostenendo la candidatura di Giannetta.
Il confronto con Vannacci e il nodo dell’area liberale
Alla domanda se l’iniziativa politica di Vannacci sembri rivolgersi più contro il centrodestra e Forza Italia che contro il centrosinistra, Occhiuto ha risposto: «A me pare così». Il presidente calabrese riconosce comunque che il leader di Futuro Nazionale abbia scelto di occupare «uno spazio politico che c’è in tutta Europa».
Secondo Occhiuto, però, la crescita di una forza politica collocata più a destra non implica automaticamente un rafforzamento complessivo della coalizione. «La politica è una cosa, l’aritmetica un’altra», osserva, sostenendo che il centrodestra potrebbe aumentare la propria competitività rafforzando soprattutto la componente riformista e liberale.
Per il vicesegretario di Forza Italia è proprio su questo terreno che dovrà svilupparsi il confronto sulle future alleanze. Le suppletive di Reggio Calabria assumono così, nella sua lettura, il valore di un primo test per capire quale assetto politico possa caratterizzare il centrodestra nei prossimi appuntamenti elettorali.