Filandari tra dolore e tensione: il giallo del lutto cittadino prima indetto e poi revocato
La decisione del sindaco dopo il tragico incidente e il repentino ripensamento a distanza di poche ore

La comunità di Filandari si trova immersa in un clima di profondo sconcerto e forte tensione emotiva a seguito della scomparsa di Domenico Colacchio e Rocco Cichello, i due concittadini che hanno perso la vita in un tragico incidente stradale. Di fronte al dramma che ha colpito il paese, il primo cittadino aveva inizialmente deciso di proclamare il lutto cittadino per interpretare il sentimento di cordoglio dell'intera popolazione. Tuttavia, in maniera del tutto inaspettata, a distanza di pochissime ore dalla firma del documento, la massima autorità comunale ha disposto il dietrofront, annullando ufficialmente l'ordinanza precedentemente emanata e lasciando i cittadini in uno stato di smarrimento.
Il provvedimento della Questura e i legami con le dinamiche della criminalità organizzata
Alla base dell'improvviso e drastico cambio di rotta vi è una precisa disposizione arrivata dalle autorità di pubblica sicurezza. Nel lasso di tempo intercorso tra l'emissione dell'ordinanza comunale e la sua successiva revoca, il Questore ha infatti notificato un provvedimento perentorio che impone lo svolgimento dei funerali di Colacchio e Cichello esclusivamente in forma privata. La scelta di vietare le esequie pubbliche è stata motivata da stringenti ragioni di ordine e sicurezza, legate a legami di parentela tra i due defunti e alcuni esponenti di spicco appartenenti al locale clan di 'ndrangheta degli Accorinti di Zungri. Una misura di rigore istituzionale che ha finito per condizionare inevitabilmente le decisioni dell'amministrazione locale, trasformando un momento di semplice cordoglio comunitario in un caso emblematico di gestione dell'ordine pubblico.