Statua dell’Angelo, scoppia il caso dei 4.500 euro: Ambrogio chiede spiegazioni a Barile
A San Giovanni in Fiore l’opposizione contesta una spesa comunale per un incarico professionale che, secondo le precedenti dichiarazioni del sindaco, avrebbe dovuto essere gratuito. La richiesta di chiarimenti dopo la pubblicazione della determinazio

San Giovanni in Fiore, una determinazione comunale riaccende lo scontro politico sullo spostamento della statua. Marco Ambrogio contesta le precedenti dichiarazioni del sindaco sulla gratuità della prestazione professionale.
Statua dell'Angelo, scoppia la polemica sui costi dell'intervento
Nuovo scontro politico a San Giovanni in Fiore sulla vicenda dello spostamento della statua dell'Angelo. Al centro delle contestazioni dell'opposizione consiliare c'è una spesa di quasi 4.500 euro che il Comune dovrà sostenere per una prestazione professionale legata all'intervento, nonostante, secondo quanto denunciato dai consiglieri di minoranza, il sindaco Antonio Barile avesse precedentemente assicurato la gratuità dell'incarico. A sollevare la questione è Marco Ambrogio, presidente del Consiglio comunale di San Giovanni in Fiore, che richiama una recente determinazione del Servizio tecnico comunale relativa alla liquidazione di una fattura emessa da un professionista. Secondo quanto riportato nella nota, la documentazione amministrativa contraddirebbe le rassicurazioni fornite dal primo cittadino, rendendo necessario un chiarimento pubblico sull'effettivo costo dell'operazione.

La determinazione comunale e l'incarico affidato a luglio
La prestazione professionale oggetto della contestazione riguarda la predisposizione degli elaborati per la valorizzazione turistica della statua dell'Angelo e la valutazione tecnica della viabilità di via Roma. Stando alla ricostruzione fornita dall'opposizione, l'incarico sarebbe stato affidato il 31 luglio, mentre il relativo impegno di spesa sarebbe stato assunto il 4 agosto. Una circostanza che, secondo i consiglieri, dimostrerebbe come l'amministrazione fosse già a conoscenza dei costi previsti. L'opposizione contesta quindi la distanza tra le dichiarazioni pubbliche del sindaco e quanto emergerebbe dagli atti amministrativi, chiedendo di chiarire se il professionista avesse effettivamente manifestato la disponibilità a svolgere gratuitamente il lavoro. Nel caso in cui tale disponibilità fosse stata espressa, i consiglieri chiedono di conoscere le ragioni che avrebbero successivamente portato all'assunzione dell'impegno di spesa e alla liquidazione della fattura.
L'opposizione chiede spiegazioni: «I cittadini hanno diritto alla verità»
La vicenda assume così i contorni di una nuova contrapposizione politica all'interno del Consiglio comunale. Marco Ambrogio e i rappresentanti dell'opposizione chiedono al sindaco Barile di fornire spiegazioni puntuali sulla gestione dell'incarico e sulle comunicazioni rivolte alla cittadinanza. Il nodo della contestazione non riguarda soltanto l'importo della prestazione, ma soprattutto la trasparenza nell'utilizzo delle risorse pubbliche e la coerenza tra gli annunci dell'amministrazione e i provvedimenti adottati. Secondo l'opposizione, la questione non può essere archiviata senza un chiarimento, trattandosi di una spesa sostenuta dall'ente comunale che, a loro giudizio, sarebbe stata presentata inizialmente come gratuita. I consiglieri sollecitano quindi una risposta ufficiale del primo cittadino per ricostruire i passaggi amministrativi e chiarire le eventuali differenze tra l'incarico annunciato e quello effettivamente liquidato. Al momento, le contestazioni riportate rappresentano la posizione espressa dall'opposizione consiliare. Resta da conoscere la replica del sindaco Antonio Barile, chiamato a chiarire le circostanze relative all'affidamento professionale e alla spesa sostenuta dal Comune.