Tropea celebra la crescita della Calabria: Macrì esalta Occhiuto e rilancia il marchio Terre Vibonesi
A margine dell'incontro, il sindaco di Tropea Giovanni Macrì ha commentato i recenti dati elaborati dalla Banca d'Italia relativi al 2025
TROPEA (VV) – La Calabria cresce più di tutte le altre regioni italiane e si afferma come modello di sviluppo, identità territoriale e valorizzazione delle eccellenze locali. È il messaggio emerso a Tropea nel corso della conferenza dedicata al marchio territoriale Terre Vibonesi, ospitata nell'Auditorium di Palazzo Santa Chiara nell'ambito dell'Anteprima nazionale di Terra Madre, l'evento che dal 19 giugno sta trasformando la perla del Tirreno nella capitale europea della biodiversità.
A margine dell'incontro, il sindaco di Tropea Giovanni Macrì ha commentato i recenti dati elaborati dalla Banca d'Italia relativi al 2025, che indicano la Calabria come la regione italiana con la maggiore crescita economica, superando territori tradizionalmente trainanti come Veneto, Lombardia e Piemonte.
Secondo il primo cittadino, questi risultati rappresentano la conferma di un percorso virtuoso che sta cambiando il volto della regione e che porta la firma del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto.
"Può essere considerato uno dei migliori presidenti di Regione della storia del regionalismo italiano, se non il migliore in assoluto per i risultati conseguiti in così poco tempo", ha dichiarato Macrì, sottolineando come il punto di partenza della Calabria fosse caratterizzato da condizioni di isolamento e criticità strutturali che oggi appaiono sempre più lontane.
Per il sindaco di Tropea, l'azione dell'attuale governo regionale resterà nella storia soprattutto per quattro direttrici strategiche: il rilancio della sanità, la crescita del porto di Gioia Tauro, l'investimento sugli aeroporti calabresi – che hanno superato i quattro milioni di passeggeri – e il consolidamento dell'immagine internazionale della "Calabria Straordinaria", ormai riconosciuta ben oltre i confini nazionali.
Terre Vibonesi, un marchio per raccontare il territorio
Al centro della conferenza il progetto del marchio territoriale Terre Vibonesi, promosso dal GAL guidato da Vitaliano Papillo e riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Macrì ha espresso apprezzamento per una strategia che punta a mettere in rete costa, aree interne, montagne, imprese, produttori, ristoratori, musei, strutture ricettive e comunità locali, costruendo un'offerta integrata basata sull'identità e sull'autenticità.
Tra gli aspetti più significativi evidenziati dal sindaco vi è la volontà di valorizzare la tradizione gastronomica attraverso l'indicazione nei menu dei prodotti del territorio, delle ricette tipiche, della stagionalità e della memoria culinaria locale.
"Chi aderisce al marchio dovrà raccontare davvero il territorio. Non una Calabria generica, né una cucina turistica indistinta, ma il legame con luoghi, comunità e produzioni locali. Siamo in Calabria e vogliamo mangiare calabrese", ha affermato Macrì, ribadendo che il successo turistico passa dalla capacità di offrire esperienze autentiche ed emozioni legate alla cultura del territorio.
Gallo: "Etichette superate, la Calabria è cambiata"
Alla conferenza sono intervenuti anche il presidente di Confindustria Vibo Valentia Rocco Colacchio, il consigliere regionale Vito Pitaro e l'assessore regionale all'Agricoltura, alle Aree interne, alle Minoranze linguistiche e alla Mobilità locale Gianluca Gallo, che ha concluso il dibattito.
Nel suo intervento, Gallo ha affrontato anche il tema delle recenti vicende di Amendolara, denunciando il tentativo di parte della stampa nazionale di riproporre stereotipi ormai superati sulla Calabria.
"Sulla stampa nazionale si è tentato ancora una volta di ricucirci addosso etichette ormai superate dalla storia e dall'orgoglio crescente della nostra gente", ha dichiarato l'assessore.
Gallo ha criticato quella che ha definito una strumentalizzazione mediatica finalizzata a ridimensionare i progressi compiuti dalla regione, sottolineando come episodi analoghi verificatisi in altre aree del Paese non abbiano ricevuto lo stesso trattamento mediatico.
Secondo l'esponente della Giunta regionale, la Calabria di oggi è profondamente diversa da quella raccontata per anni attraverso luoghi comuni e narrazioni negative. Una trasformazione che, ha evidenziato, trova conferma non solo nei dati economici ma anche nella crescente fiducia delle nuove generazioni, di coloro che hanno scelto di restare o di tornare nella propria terra.
"La storia è cambiata. Abbiamo dimostrato che quelle etichette ci stanno strette, soprattutto ai giovani calabresi che riconoscono un'evoluzione concreta e diffusa", ha affermato.
In conclusione, Gallo ha indicato Tropea come il modello più avanzato della Calabria contemporanea. Pur riconoscendo che il percorso verso gli standard delle più affermate destinazioni turistiche italiane non è ancora completato, l'assessore ha sottolineato come la città rappresenti oggi un esempio di ambizione e qualità per l'intera regione.
"Tropea resta la punta più avanzata ed esemplare per tutta la Calabria. Benissimo fa il sindaco Macrì a insistere sull'ambizione alla qualità per continuare ad alzare l'asticella", ha concluso.