Classifica Censis 2025, l'Università della Calabria si conferma prima tra i grandi atenei statali
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Gianluigi Greco
Per il terzo anno consecutivo l'Università della Calabria si conferma al vertice della classifica Censis dei grandi atenei statali italiani, quelli con un numero di iscritti compreso tra 20.000 e 40.000. L'Unical ottiene un punteggio complessivo di 91,7, precedendo l'Università di Pavia, seconda con 90,2punti, e l'Università di Cagliari, che conquista il terzo posto con 88,5 punti.
Il nuovo rapporto del Censis premia ancora una volta il modello organizzativo e i servizi dell'ateneo di Arcavacata, che si distingue soprattutto per le valutazioni ottenute nelle aree dedicate al diritto allo studio e all'assistenza agli studenti.
Nel dettaglio, l'Università della Calabria raggiunge 110 punti nella voce "servizi", il punteggio più alto della categoria, e 109 punti per le borse di studio, confermandosi un punto di riferimento nazionale anche sul fronte del sostegno economico agli studenti. Ottimi risultati anche per la comunicazione e i servizi digitali, valutati con 94 punti, e per le strutture, che ottengono 91 punti.
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Gianluigi Greco, che ha attribuito il risultato al lavoro dell'intera comunità accademica.
«Questo risultato straordinario è il frutto del lavoro corale di tutta la nostra comunità accademica, che ringrazio profondamente. Il primato per il terzo anno consecutivo dimostra la solidità del nostro modello di campus e le eccezionali opportunità che offriamo ogni giorno alle nostre studentesse e ai nostri studenti», ha dichiarato Greco.
Il rettore ha inoltre sottolineato come il primato assoluto nei servizi rappresenti uno degli elementi distintivi dell'ateneo calabrese.
«Dietro questa offerta di qualità ci sono un forte senso identitario e una chiara progettualità, che trovano la loro massima espressione nel nostro primato assoluto sui servizi, un ambito in cui stacchiamo di gran lunga il secondo ateneo in Italia. Questo divario è il risultato diretto della dedizione e della competenza del personale che ogni giorno lavora per tradurre concretamente la nostra visione strategica in servizi d'eccellenza unici nel panorama nazionale».
Infine, Greco guarda al futuro, evidenziando come il riconoscimento ottenuto rappresenti uno stimolo a proseguire nel percorso di crescita dell'ateneo.
«Un primato di questo livello ci dà una spinta straordinaria a investire con sempre maggiore convinzione sul futuro delle nuove generazioni, lavorando con costanza per fare del nostro ateneo un polo d'attrazione altamente competitivo, sia in Italia sia all'estero», ha concluso il rettore