Consiglio regionale Calabria
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In Consiglio regionale gli assessori Pasqualina Straface e Gianluca Gallo richiamano alla responsabilità collettiva. Riattivati il tavolo anti caporalato e il progetto Supreme 2 per contrastare lavoro sommerso e sfruttamento.

La tragedia di Amendolara e la risposta immediata della Regione

La tragedia di Amendolara è tornata al centro del dibattito in Consiglio regionale, con gli interventi degli assessori Pasqualina Straface e Gianluca Gallo, chiamati a illustrare le iniziative messe in campo dalla Regione Calabria dopo i drammatici fatti che hanno coinvolto alcuni lavoratori agricoli.

L'assessore alle Politiche sociali Pasqualina Straface ha definito quanto accaduto un episodio "disumano", capace di scuotere profondamente le coscienze e di imporre un'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni. Nel suo intervento ha ricordato come dietro la cronaca vi siano persone che hanno lasciato il proprio Paese e le proprie famiglie nella speranza di costruire un futuro migliore, ritrovandosi invece in condizioni di precarietà e sfruttamento.

Secondo Straface, il fenomeno del caporalato non riguarda esclusivamente la Calabria né il settore agricolo, ma si manifesta in diversi comparti produttivi, dall'edilizia alla logistica fino ai servizi, rendendo necessario un approccio condiviso e strutturato.

Tavolo anti caporalato e cabina di regia permanente

Nel ripercorrere le azioni intraprese dalla Giunta regionale, l'assessore ha evidenziato la riattivazione del tavolo anti caporalato, fortemente voluta dal presidente della Regione Roberto Occhiuto. L'organismo è tornato a riunirsi il 30 aprile coinvolgendo prefetture, ispettorato del lavoro, Anci, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, enti locali e rappresentanti del terzo settore.

Da quel confronto è emersa la proposta di creare una cabina di regia permanente, con il compito di monitorare il fenomeno attraverso un costante scambio di informazioni tra le istituzioni e gli organismi coinvolti.

Tra le iniziative rilanciate dalla Regione figura inoltre il progetto "Supreme 2", nato per rafforzare la prevenzione e il contrasto al lavoro sommerso, allo sfruttamento dei lavoratori e alle forme di intermediazione illegale della manodopera.

Gallo difende il settore agricolo e chiede responsabilità condivisa

Nel suo intervento l'assessore all'Agricoltura Gianluca Gallo ha invitato tutte le forze politiche e sociali a mantenere un atteggiamento responsabile, evitando letture che possano trasformare una vicenda drammatica in una generalizzazione nei confronti dell'intero comparto agricolo calabrese.

Gallo ha richiamato il caso avvenuto a Fondi, nel Lazio, dove un lavoratore migrante perse la vita dopo un grave incidente sul lavoro, sottolineando come in quell'occasione non vi sia stata una criminalizzazione dell'intera regione o del sistema agricolo locale. Per l'assessore, allo stesso modo, non si può attribuire a tutta l'agricoltura calabrese la responsabilità di episodi che devono essere accertati e perseguiti con fermezza.

L'esponente della Giunta regionale ha quindi ribadito la necessità di una risposta condivisa, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, organizzazioni sindacali e società civile. Un richiamo alla corresponsabilità che, secondo Gallo, deve coinvolgere tutti gli attori impegnati nella tutela della legalità e della dignità del lavoro.