Operaio morto nel parco eolico, disposta l’autopsia sul corpo del 25enne
La Procura di Cosenza indaga per omicidio colposo contro ignoti. Sabato 25 luglio sarà conferito l’incarico ai consulenti nominati dal pubblico ministero.
La Procura della Repubblica di Cosenza ha disposto l’autopsia sulla salma di Michele Rago, l’operaio di 25 anni originario di Brindisi di Montagna, in provincia di Potenza, morto il 21 luglio mentre lavorava nel parco eolico “Aria del vento” di Mongrassano.
Il giovane era impegnato in un intervento di manutenzione su una pala eolica quando si è verificato l’incidente. Secondo quanto emerso finora, Rago si trovava a un’altezza compresa tra i 60 e i 70 metri e, per cause ancora da chiarire, sarebbe rimasto incastrato negli ingranaggi dei motori dell’impianto.
Fascicolo aperto per omicidio colposo
Il fascicolo d’inchiesta è affidato al sostituto procuratore Marco Mattia ed è stato aperto con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Al momento il procedimento risulta a carico di ignoti.
Nelle carte dell’indagine la Procura evidenzia come, in questa prima fase degli accertamenti, non sia stato possibile individuare eventuali responsabilità specifiche a carico di persone determinate. Le verifiche dovranno ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare le condizioni nelle quali il venticinquenne stava operando al momento della tragedia.
L’autopsia e l’assistenza ai familiari
Il conferimento dell’incarico per l’esame autoptico è stato fissato per sabato 25 luglio alle ore 10 negli uffici della Procura di Cosenza. Il pubblico ministero ha nominato come consulenti tecnici il medico legale Berardo Cavalcanti e l’anatomo-patologo Vannio Vercillo.
I familiari della vittima, il padre Salvatore, la madre Marianna Pecora e il fratello Gioele, sono stati individuati come persone offese nel procedimento. Sono assistiti dall’avvocato Marco Oliverio del Foro di Cosenza. L’esame autoptico rappresenterà uno dei passaggi centrali dell’inchiesta avviata per fare piena luce sulla morte del giovane operaio.