Dopo il successo ottenuto al Teatro Rendano di Cosenza con lo spettacolo Aggiungi un posto a tavola, l’attore e regista Marco Simeoli torna in Calabria con il nuovo spettacolo Manca solo Mozart. La tournée è in programma dal 18 al 21 marzo nell’ambito del progetto culturale Un Giorno all’improvviso #Festival – Il Teatro che supera se stesso, promosso da L’Altro Teatro, Nastro di Mobius e Fondazione Armonie d’Arte.

La storia del negozio di musica simbolo di Napoli

Lo spettacolo racconta una vicenda reale: quella di “Musica Simeoli”, storico negozio di strumenti musicali di Napoli che per oltre un secolo è stato punto di riferimento per artisti e appassionati. Sul palco Simeoli guida il pubblico in un viaggio tra ricordi, aneddoti e figure che hanno segnato la storia della musica e della città. La drammaturgia e la regia sono firmate da Antonio Grosso, che ha costruito un racconto capace di intrecciare memorie familiari e storia collettiva. Tra i personaggi evocati nello spettacolo compaiono grandi nomi della cultura e della musica come Matilde Serao, Riccardo Muti, Roberto Murolo, Renato Carosone, Sergio Bruni, Totò, Enzo Avitabile e Pino Daniele.

Attraverso documenti, spartiti e ricordi ritrovati in un negozio sospeso nel tempo, lo spettacolo ripercorre diverse epoche della storia italiana: dagli anni della Belle Époque alla Seconda Guerra Mondiale, fino alla ricostruzione, al boom economico e ai cambiamenti sociali che hanno attraversato il Paese nel corso del Novecento.

Le tappe dello spettacolo e il festival itinerante

Manca solo Mozart sarà portato in scena in diverse città calabresi: il 18 marzo al Palacultura Giovanni Paolo II di Rende, il 19 marzo a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, il 20 marzo all’Auditorium Sandro Pertini di Crotone e il 21 marzo al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro.

Lo spettacolo fa parte di un ampio programma culturale che coinvolge l’intero territorio regionale. Il festival, infatti, propone numerosi appuntamenti teatrali e artistici distribuiti nelle cinque province calabresi, con l’obiettivo di portare il teatro anche fuori dai luoghi tradizionali, coinvolgendo musei, biblioteche, scuole e spazi urbani.