Mutui casa, domanda in crescita nel Nord Est e stabile nel resto d’Italia
L’indagine territoriale di Bankitalia segnala un rallentamento dopo il forte aumento dei primi sei mesi del 2025. In Calabria il tema resta centrale per famiglie, giovani coppie e mercato immobiliare locale
Nel secondo semestre del 2025 la domanda di mutui per l’acquisto di abitazioni da parte delle famiglie ha continuato a crescere nel Nord Est, mentre si è stabilizzata nelle altre aree del Paese. È quanto emerge dall’indagine della Banca d’Italia sulla domanda e l’offerta di credito a livello territoriale, che fotografa una fase di maggiore equilibrio dopo il forte aumento registrato nei primi sei mesi dell’anno.
Il dato conferma un mercato ancora attivo, ma più prudente. Dopo la spinta iniziale osservata nella prima parte del 2025, le richieste di finanziamento per comprare casa hanno rallentato in gran parte del territorio nazionale, segnalando un atteggiamento più cauto da parte delle famiglie.
Domanda stabile nelle altre aree del Paese
Secondo l’indagine, al di fuori del Nord Est le richieste di mutui si sono sostanzialmente stabilizzate. Un andamento che riguarda anche il Mezzogiorno, dove la capacità di accesso al credito resta un elemento decisivo per sostenere il mercato immobiliare e favorire l’acquisto della prima casa.
In Calabria, il tema assume un rilievo particolare. Per molte famiglie, giovani coppie e lavoratori, il mutuo rappresenta ancora lo strumento principale per poter programmare l’acquisto di un’abitazione. La stabilizzazione della domanda, quindi, va letta dentro un contesto in cui pesano redditi, prospettive occupazionali, costo del denaro e capacità di sostenere nel tempo le rate.
Stop alla crescita del credito al consumo
L’indagine segnala anche che in tutte le aree del Paese si è interrotta l’espansione della domanda di credito per finalità di consumo, dopo l’aumento registrato nella prima parte dell’anno.
Il credito al consumo, utilizzato per finanziare acquisti di beni e servizi, mostra dunque una battuta d’arresto generalizzata. Anche questo elemento restituisce l’immagine di famiglie più attente nelle scelte economiche e meno propense ad assumere nuovi impegni finanziari, soprattutto in una fase in cui resta alta l’attenzione verso la sostenibilità delle spese mensili.
Offerta dei mutui invariata, ma più attenzione al rischio
Per quanto riguarda le politiche di offerta applicate ai mutui alle famiglie, Bankitalia rileva che, dopo il lieve irrigidimento del primo semestre, nel secondo semestre del 2025 le condizioni sono rimaste invariate in tutte le macroaree.
Gli intermediari hanno segnalato condizioni più distese in termini di quantità offerte, ma anche un irrigidimento sugli spread, soprattutto per i mutui considerati più rischiosi. Un atteggiamento che riflette una maggiore percezione del rischio da parte delle banche, collegata alle attese sull’andamento generale dell’economia.
In Calabria accesso al credito decisivo per il mercato abitativo
Per la Calabria, come per il resto del Sud, l’accesso al credito resta un passaggio centrale per sostenere il mercato abitativo e contrastare il rischio di indebolimento dei piccoli centri. La possibilità di ottenere un mutuo a condizioni sostenibili incide non solo sulle scelte delle famiglie, ma anche sulla tenuta dei territori, soprattutto nelle aree interne e nei comuni più esposti allo spopolamento.
In questo quadro, la stabilizzazione della domanda può indicare una fase di attesa. Le famiglie valutano con maggiore attenzione tempi, costi e condizioni del finanziamento, mentre gli istituti di credito mantengono una linea prudente, in particolare sui profili considerati più fragili.
Più cautela anche sul credito al consumo
Per il credito al consumo, le politiche di offerta si sono orientate ancora verso una maggiore cautela in tutte le aree del Paese. Le banche, dunque, continuano a prestare particolare attenzione alla qualità del credito e alla capacità di rimborso dei clienti.
Il quadro che emerge dall’indagine di Bankitalia è quello di un sistema del credito in fase di assestamento: mutui ancora richiesti, ma con dinamiche meno espansive rispetto alla prima parte del 2025; credito al consumo in rallentamento; intermediari più selettivi nei confronti delle posizioni ritenute più rischiose.
Una fotografia che riguarda da vicino anche la Calabria, dove il rapporto tra famiglie, casa e credito continua a rappresentare uno degli indicatori più sensibili della condizione economica e sociale del territorio.