Vibo Valentia, fermata la badante del 91enne accoltellato: ipotesi tentato omicidio
La donna, una cittadina ucraina di circa 50 anni, è sospettata di aver aggredito l’anziano nell’abitazione in cui prestava assistenza. Il fermo dovrà ora essere convalidato dal gip

È stata sottoposta a fermo dagli investigatori della Squadra mobile di Vibo Valentia, diretta da Sergio Leo, la badante ucraina di circa 50 anni che assisteva il 91enne originario di Nicotera e residente a Vibo Valentia.
L’anziano era arrivato nella notte tra martedì e mercoledì al pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino con diverse ferite da arma da taglio, per poi essere trasferito a Catanzaro.
La donna è sospettata di averlo aggredito all’interno dell’abitazione nella quale prestava assistenza. Nei suoi confronti l’ipotesi di reato è tentato omicidio.
La ricostruzione degli investigatori
Il fermo è scattato al termine di un lungo interrogatorio e dovrà adesso essere sottoposto al vaglio dell’autorità giudiziaria, con la convalida da parte del gip.
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, sarebbe stata la badante a colpire il 91enne con un coltello.
L’uomo avrebbe riportato diverse ferite, in particolare al torace e all’addome, che avrebbero provocato anche un versamento pleurico.
L’anziano trasferito a Catanzaro
Dopo le prime cure ricevute al pronto soccorso dello Jazzolino, considerate le condizioni di salute, il 91enne è stato trasferito in un ospedale di Catanzaro, dove si trova tuttora ricoverato.
Le sue condizioni restano al centro dell’attenzione degli investigatori, che stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nelle ore precedenti all’arrivo dei soccorsi.
Da chiarire il possibile movente
Restano ancora da definire le circostanze dell’aggressione e soprattutto il possibile movente.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli elementi raccolti e stanno proseguendo gli accertamenti anche all’interno dell’abitazione in cui sarebbe avvenuto l’episodio.
Il fermo rappresenta un provvedimento adottato nella fase delle indagini preliminari e le eventuali responsabilità della donna dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.