Duplice omicidio a Lamezia Terme, confermata in appello l’assoluzione di Antonio Davoli
La Corte d’assise d’appello di Catanzaro conferma la sentenza di primo grado sul delitto di Giovanni Torcasio e Christian Materazzo, uccisi nel 2000 a Capizzaglie
La Corte d’assise d’appello di Catanzaro ha confermato l’assoluzione di Antonio Davoli, accusato di essere stato uno degli esecutori materiali del duplice omicidio di Giovanni Torcasio, 36 anni, e Christian Materazzo, 22. Il delitto risale al 29 settembre del 2000 e avvenne nella frazione Capizzaglie di Lamezia Terme. Davoli era già stato assolto in primo grado, al termine del processo celebrato con rito ordinario, nonostante la pubblica accusa avesse chiesto nei suoi confronti la condanna all’ergastolo. Contro quella sentenza la Procura aveva proposto appello, portando il procedimento davanti ai giudici di secondo grado.
L’agguato nel pieno della guerra di mafia lametina
Secondo la ricostruzione investigativa, il duplice omicidio si inseriva nel sanguinoso contesto della guerra di mafia che interessò Lamezia Terme all’inizio degli anni Duemila. Materazzo si sarebbe trovato insieme a Torcasio perché gli faceva da autista, dopo che a quest’ultimo, sottoposto a sorveglianza speciale, era stata ritirata la patente. Per lo stesso fatto erano stati coinvolti anche altri imputati: Pietro Iannazzo, indicato dall’accusa come un altro degli esecutori materiali, e Domenico Cannizzaro, al quale era stato attribuito il ruolo di mandante. Nel procedimento celebrato separatamente con rito abbreviato erano state pronunciate condanne nei loro confronti.
In appello riaperta l’istruttoria
Il processo di secondo grado nei confronti di Davoli non si è limitato alla semplice rivalutazione degli atti. La Corte aveva infatti disposto la riapertura dell’istruttoria, decidendo di ascoltare nuovamente il collaboratore di giustizia Angelo Torcasio, chiamato a fornire elementi di riscontro rispetto alle dichiarazioni rese da un altro collaboratore, Gennaro Pulice. L’audizione si era svolta nel gennaio scorso davanti alla Corte d’assise d’appello di Catanzaro, alla presenza dell’accusa e dei difensori di Davoli, gli avvocati Salvatore Staiano e Renzo Andricciola. Terminata la nuova fase istruttoria e arrivato il momento della decisione, i giudici hanno confermato la pronuncia di primo grado, lasciando dunque invariata l’assoluzione di Davoli dall’accusa di aver partecipato materialmente al duplice delitto avvenuto quasi ventisei anni fa.