Sanità in Calabria, Ranuccio attacca la Regione su risposte senza risultati
Il vicepresidente del Consiglio regionale critica la gestione sanitaria e denuncia mancanza di interventi concreti e tempi certi
Il vicepresidente del Consiglio regionale Giuseppe Ranuccio interviene con fermezza sul tema della sanità calabrese, mettendo in discussione la narrazione di una presunta svolta annunciata dalla Regione. Secondo Ranuccio, la nuova fase sarebbe legata a un preciso prezzo politico, individuato nel via libera alle preintese sull’autonomia differenziata, sollevando interrogativi sulla reale efficacia di tali scelte per i cittadini. Il punto centrale resta uno: capire se queste decisioni produrranno effetti concreti sul sistema sanitario regionale.
Migrazione sanitaria e carenze strutturali ancora irrisolte
Nel merito delle criticità, Ranuccio evidenzia come la Calabria continui a registrare una forte migrazione sanitaria, con ingenti risorse economiche che ogni anno vengono destinate a cure fuori regione. A ciò si aggiungono liste d’attesa ancora troppo lunghe, una cronica carenza di personale e una sanità territoriale non pienamente operativa. Proprio su questi elementi si è basata l’interrogazione presentata dal vicepresidente, con l’obiettivo di ottenere risposte chiare su interventi, tempistiche e risultati misurabili.
Risposte burocratiche e assenza di una strategia chiara
La replica ricevuta, secondo Ranuccio, confermerebbe un’impostazione già nota, fatta di richiami a norme e piani, ma priva di contenuti operativi. Nel documento, sottolinea, mancherebbero dati concreti sulle assunzioni, indicazioni sui tempi per abbattere le liste d’attesa e una strategia definita per ridurre la mobilità sanitaria. In sostanza, non emergerebbero elementi capaci di incidere realmente sulla qualità dei servizi nei prossimi mesi.
L’appello per una sanità efficace e risposte concrete
In conclusione, Ranuccio ribadisce la necessità di passare da una logica comunicativa a una fase di azione concreta. Senza scelte chiare e verificabili, avverte, il rischio è che cambi solo la narrazione senza incidere sulla realtà. Da qui l’appello affinché ai cittadini calabresi vengano garantite risposte reali e un sistema sanitario finalmente in grado di funzionare in maniera efficiente.