Asili nido e infanzia in Calabria: il divario con il Nord e la sfida dei servizi
Secondo la Relazione Cnel, la copertura per la prima infanzia nel Mezzogiorno si ferma al 19%, evidenziando la necessità di maggiori investimenti e pari opportunità educative sul territorio

L'offerta di servizi educativi per la prima infanzia in Italia registra una crescita generale, ma evidenzia profonde disparità territoriali che penalizzano fortemente la Calabria e il Sud. Nell'anno educativo 2023/2024 sono attivi nel Paese 14.570 nidi e servizi integrativi, con circa 378.500 posti disponibili e un aumento del 3,4% rispetto all'anno precedente, portando la disponibilità complessiva al 31,6% dei bambini tra zero e tre anni. Tuttavia, mentre il Centro guida la classifica con una copertura del 40,4%, seguito dal Nord-Est (39,1%) e dal Nord-Ovest (36,6%), la situazione nel Mezzogiorno resta critica: nel Sud la disponibilità si ferma al 19% e nelle Isole raggiunge appena il 19,5%. La Relazione Cnel sui servizi pubblici evidenzia la necessità urgente di proseguire nel rafforzamento dell'offerta, puntando su una distribuzione più equilibrata delle opportunità di accesso sul territorio nazionale per colmare il divario che frena la Calabria e le altre regioni meridionali.
La situazione della scuola dell'infanzia e il quadro delle risorse comunali
Accanto ai nidi, la rete delle scuole dell'infanzia continua a rappresentare un pilastro fondamentale per il percorso educativo dei bambini, registrando numeri importanti a livello nazionale che si riflettono anche nei contesti regionali. Nell'anno scolastico 2024/2025 le strutture hanno accolto 1.184.930 bambini in tutta Italia, di cui 768.256 inseriti nelle scuole statali e 416.674 nelle scuole paritarie, all'interno di una rete complessiva di 21.237 istituti tra statali, pubblici e privati. Parallelamente, le risorse economiche messe in campo dai Comuni italiani per sostenere la prima infanzia mostrano un trend di forte investimento nel corso degli anni: nel 2023 la spesa complessiva delle amministrazioni locali ha raggiunto 1 miliardo e 751 milioni di euro, registrando un incremento del 68,9% rispetto al 2003. Al netto della contribuzione delle famiglie, le risorse comunali destinate al settore sono passate da 861 milioni a 1 miliardo e 416 milioni di euro, segnando un aumento del 64,5% in vent'anni.
La sfida calabrese per colmare il divario nei servizi per la prima infanzia
Il quadro delineato dalla Relazione Cnel pone la Calabria e le regioni del Sud di fronte alla sfida cruciale di colmare il divario infrastrutturale e sociale nei servizi dedicati ai più piccoli. Raggiungere standard di copertura simili a quelli delle regioni del Centro-Nord richiede un ulteriore sforzo di programmazione e investimenti mirati, capaci di trasformare le risorse in opportunità concrete per le famiglie calabresi. Garantire una maggiore disponibilità di posti nei nidi e nei servizi integrativi non significa soltanto rispondere alla domanda educativa, ma rappresenta un tassello fondamentale per il sostegno all'occupazione femminile, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e la crescita socio-economica complessiva del territorio calabrese.