Nei primi cinque mesi del 2026 sale leggermente il valore medio dei finanziamenti richiesti per l'acquisto di un'abitazione. Vibo Valentia guida la classifica regionale degli importi più elevati.

Cresce la domanda di mutui per l'acquisto della casa

Nei primi cinque mesi del 2026 il mercato dei mutui in Calabria mostra segnali di crescita. L'importo medio richiesto per acquistare un'abitazione ha raggiunto i 109 mila euro, registrando un incremento dell'1,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Un valore che resta comunque inferiore alla media nazionale, attestata oltre i 139 mila euro.

Parallelamente si registra un lieve abbassamento dell'età media dei richiedenti, passata da quasi 41 anni a 40 anni. Rimane invece sostanzialmente stabile il valore medio degli immobili acquistati attraverso il finanziamento, che supera i 156 mila euro.

Vibo Valentia in testa per importo medio richiesto

Analizzando i dati provinciali, emerge come Vibo Valentia sia il territorio dove si registrano le richieste di mutuo più elevate, con una media superiore ai 114 mila euro. Seguono Reggio Calabria e Catanzaro, entrambe oltre la soglia dei 110 mila euro.

Più contenuti gli importi richiesti nelle province di Cosenza e Crotone, che chiudono la graduatoria regionale. In particolare, nel Crotonese il valore medio dei mutui richiesti resta sotto i 100 mila euro, confermando una maggiore prudenza nell'accesso al credito immobiliare.

Il tasso fisso resta il preferito ma cresce il variabile

Per quanto riguarda le formule di finanziamento, il tasso fisso continua a rappresentare la scelta principale dei calabresi. Tuttavia aumenta in maniera significativa il numero di cittadini che guarda al tasso variabile o misto, passato in pochi mesi da meno dell'1% al 5% delle richieste complessive.

A influenzare questa tendenza sono soprattutto le condizioni economiche offerte dal mercato. Le simulazioni mostrano infatti che i mutui a tasso variabile consentono, almeno nella fase iniziale, rate più leggere rispetto ai finanziamenti a tasso fisso. Una differenza che spinge molti aspiranti acquirenti a valutare questa opzione, pur in un contesto ancora influenzato dalle decisioni della Banca Centrale Europea sui tassi d'interesse.