Acri, Capalbo tra sanità, rincari e tensioni politiche: «Ho ancora voglia di mettermi in gioco»
Il sindaco di Acri risponde alle questioni più delicate della sua amministrazione: dal futuro dell'ospedale Beato Angelo all'aumento della TARI, fino alle dimissioni degli assessori e alle elezioni del 2027

Dalla sanità alle tasse comunali, passando per le tensioni nella maggioranza e il futuro politico della città. Il sindaco di Acri, Pino Capalbo, risponde alle domande di Calabria News 24, affrontando alcune delle questioni che stanno alimentando il dibattito cittadino.
Sindaco, il 9 ottobre ha annunciato un confronto con la direzione sanitaria dell'ospedale Beato Angelo, ma restano aperte questioni importanti: la carenza di personale nel laboratorio analisi, la continuità del servizio di anestesia e i lavori del Pronto soccorso, finanziati e appaltati ma non ancora avviati. Non crede che i cittadini siano stanchi di riunioni e rassicurazioni? Quali risultati concreti può garantire e in quali tempi? E come risponde al comitato La Cura, che le contesta di aver sostenuto una nuova proposta sugli ospedali di montagna senza valorizzare quella di iniziativa popolare?
La proposta di legge regionale individua espressamente il presidio ospedaliero e territoriale di Acri tra le strutture delle aree montane e disagiate per cui viene promosso il mantenimento e il rafforzamento funzionale.
- Potenziamento dei servizi: il testo prevede la possibilità di attivare o potenziare funzioni assistenziali strategiche, tra cui attività di emergenza-urgenza e pronto soccorso, medicina interna, servizi diagnostici essenziali e sistemi di telemedicina e telemonitoraggio per ridurre l'isolamento sanitario.
- Pianificazione e tempi: è previsto l'impegno della Giunta regionale ad approvare un piano regionale di attuazione entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge, volto a definire gli interventi prioritari e i modelli organizzativi territoriali.
- Copertura finanziaria: la misura si fonda su una clausola di invarianza finanziaria, specificando che gli interventi saranno realizzati mediante le risorse già disponibili a legislazione vigente e i fondi previsti dai programmi regionali, nazionali ed europei, inclusi quelli del PNRR dedicati alla sanità territoriale e alla digitalizzazione. La Direzione Generale si è attivata comunicando con Azienda Zero per attingere direttamente dalla graduatoria in suo possesso e colmare le mancanze di organico.
- Servizio di anestesia: il problema è stato risolto grazie all'individuazione di due professionisti che presteranno turni aggiuntivi presso il presidio ospedaliero.
- Lavori del Pronto Soccorso: l'iter burocratico prevede ora la stipula del contratto da parte dell'ufficiale rogante, a cui seguirà immediatamente la consegna dei lavori.
- Confronto istituzionale: alla luce di questi aggiornamenti e delle questioni affrontate, viene ribadita la totale utilità e il valore strategico dell'incontro avuto con la direttrice sanitaria, la dottoressa Bernardi.
L'opposizione ha denunciato un aumento della TARI di circa il 30% rispetto al 2024, contestando anche l'efficienza della raccolta dei rifiuti e i tempi di attivazione di alcuni servizi previsti nell'appalto. Lei ha replicato sottolineando che diverse criticità dipendono anche da fattori esterni al Comune. Ma un cittadino che paga una bolletta più alta giudica soprattutto il servizio che riceve: ritiene soddisfacente il rapporto tra tasse e qualità dei servizi ad Acri? E quale responsabilità politica si assume per i disagi ancora esistenti?
I rincari tariffari e le difficoltà non derivano da scelte discrezionali dell'Amministrazione, ma da dinamiche e disposizioni sovra-comunali:
1. Aumento dei costi energetici: I costi per l'energia elettrica degli impianti sono aumentati del +316% dal 2021 al 2026 (passando da 0,06 €/kWh a 0,25 €/kWh).
2. Copertura dei costi fissi (full cost recovery): La riduzione dei consumi complessivi richiede un riadeguamento per coprire i costi fissi del servizio.
3. Adeguamenti obbligatori ARRICAL / ARERA: L'Autorità Regionale impone moltiplicatori tariffari (+22% per il 2026) a cui il Comune ha l'obbligo di conformarsi.
- Stato dei servizi rifiuti e tempi dell'appalto:
Dal momento della sottoscrizione del contratto, la ditta aggiudicatrice ha sei mesi di tempo per avviare a pieno regime i nuovi servizi previsti dall'appalto.
Molte delle nuove prestazioni e migliorie previste sono già operative sul territorio.
A breve sarà attiva e aperta la nuova isola ecologica per il conferimento diretto degli ingombranti, che andrà ad affiancare e potenziale il servizio di ritiro a domicilio già presente.
- Misure di tutela e miglioramento continuo:
L'Amministrazione comunale aveva inizialmente approvato un PEF con tariffe inalterate, dovendo poi recepire gli adeguamenti stabiliti da ARRICAL.
Per agevolare le famiglie, l'Ufficio Tributi garantisce piani di rateizzazione personalizzati.
Prosegue l'impegno nell'ottimizzazione delle risorse e nella lotta all'evasione per rendere i servizi finanziariamente sostenibili e di qualità sempre più elevata, in vista del subentro definitivo dei gestori unici regionali.
Nel giugno scorso le dimissioni del vicesindaco Gino Maiorano e dell'assessore ai Lavori pubblici Simone Bruno hanno alimentato un acceso dibattito sulla tenuta della sua maggioranza. Le opposizioni hanno parlato di divisioni e difficoltà nella gestione amministrativa. Quanto hanno inciso queste tensioni sull'attività del Comune? E non pensa che, dopo tanti anni alla guida di Acri, il rischio sia quello di una maggioranza più impegnata a gestire i propri equilibri interni che a risolvere i problemi della città?
Le tensioni politiche non hanno minimamente intaccato l'attività del Comune. La maggioranza è pienamente concentrata a portare a termine il programma di mandato — ormai quasi ultimato — e a pianificare interventi strategici anche per i prossimi anni.
Risultati e investimenti concreti: a testimonianza del lavoro svolto e della stabilità amministrativa, parlano i fatti e i finanziamenti ottenuti, tra cui:
- Oltre tre milioni di euro per la messa in sicurezza e l'adeguamento delle scuole alle normative antincendio.
- Il progetto di restyling di Palazzo Monachelle e i 4 milioni per il primo lotto già aggiudicato per l’ottimizzazione della rete fogniaria.
- L'espletamento delle procedure di gara per l'efficientamento energetico della pubblica illuminazione.
- La realizzazione della casa di riposo e dell'oasi canina.
Sulle dimissioni e sulle scelte politiche di due assessori sul piano umano dispiace che due assessori abbiano scelto di dimettersi per ragioni di carattere esclusivamente politico (determinate dall'alleanza con Sinistra Italiana) e non per criticità amministrative. Allo stesso modo, un altro collaboratore ha invece deciso di autocandidarsi a sindaco senza attendere le decisioni della coalizione. Si tratta di percorsi e scelte che si rispettano sul piano personale, ma che non si possono condividere politicamente, ribadendo che la priorità assoluta di questa amministrazione resta la risoluzione dei problemi concreti della città e non la gestione di dinamiche interne.
Lei guida Acri dal 2017 e, nel settembre scorso, la coalizione progressista ha avviato il confronto sulle amministrative del 2027, lasciando aperta la possibilità di scegliere il prossimo candidato attraverso primarie o un percorso condiviso. È stata anche richiamata l'eventualità di una sua ricandidatura, qualora la normativa consentisse un terzo mandato. Dopo quasi dieci anni di amministrazione, non crede che sia arrivato il momento di lasciare spazio a una nuova classe dirigente? Oppure ritiene che Acri abbia ancora bisogno di Pino Capalbo? E quale promessa fatta ai cittadini nel 2017 ammette di non essere riuscito a mantenere?
Bilancio effettivo di questi anni: Parlare di "quasi dieci anni" è corretto sul piano cronologico, ma dal punto di vista operativo è doveroso fare una precisazione sostanziale. Tra il risanamento dei conti — con circa un anno di attesa per l'approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato a causa del dissesto ereditato — e la gestione straordinaria dell'emergenza COVID-19, il tempo effettivo di piena attività amministrativa si riduce a circa sei anni. In questo arco temporale reale abbiamo lavorato duramente in condizioni di estrema difficoltà per rimettere in sesto l'Ente.
Come si forma la classe dirigente e la prospettiva futura: La classe dirigente non si improvvisa: si forma sul campo, esattamente come ho fatto io in tanti anni trascorsi sui banchi del consiglio comunale, mettendosi in gioco, facendo e persino perdendo le primarie. Oggi ho 53 anni. Mentre c'è chi si candida o vorrebbe candidarsi per la prima volta, io sento di avere ancora intatta la voglia, la passione e l'esperienza necessarie da mettere a disposizione della città, qualora la normativa vigente dovesse consentire una mia ricandidatura.
Altrimenti, qualora la norma non lo permettesse, il mio impegno non verrebbe meno: sosterrò con la stessa forza e lealtà la coalizione progressista che ho contribuito a far nascere e il candidato che verrà democraticamente individuato.
- Autocritica e impegno sulle priorità del 2017: Amministrare significa fare i conti con la complessità burocratica e con gli imprevisti. Se c'è un aspetto che ammetto con rammarico di non aver potuto completare nei tempi sperati nel 2017, riguarda la velocità di attuazione di alcuni grandi progetti infrastrutturali e di rilancio. Nonostante i percorsi siano stati tracciati e finanziati grazie al risanamento dei conti, la macchina amministrativa e i fattori esterni hanno allungato i tempi, ma lasciamo una città solida e con cantieri e prospettive concrete per il futuro.