Si è svolto questa mattina a Cariati un incontro dedicato all’Ospedale di Comunità in fase di attivazione, con la partecipazione dell’équipe sanitaria chiamata a operare nella nuova struttura. L’OdC rappresenta uno degli strumenti previsti per rafforzare l’assistenza di prossimità, favorendo la presa in carico dei pazienti e la continuità delle cure tra ospedale e territorio. Cariati rientra infatti nella programmazione regionale degli Ospedali di Comunità, strutture pensate per pazienti che necessitano di assistenza sanitaria intermedia senza avere bisogno di un ricovero ospedaliero per acuti. L’incontro ha offerto anche l’occasione per riportare l’attenzione sulla necessità di costruire una rete sanitaria nella quale assistenza territoriale e ospedaliera procedano in maniera complementare.

Il nodo del “Vittorio Cosentino” e dei servizi da completare

Al centro del confronto resta infatti anche il futuro del “Vittorio Cosentino”, riconosciuto dalla programmazione regionale come Ospedale di Zona particolarmente Disagiata. Il DCA 69 del 2024 ha inserito il presidio nella rete ospedaliera regionale, prevedendo servizi indispensabili per garantire l’assistenza in un territorio caratterizzato da particolari difficoltà geografiche. Nel corso degli ultimi anni il dibattito si è concentrato soprattutto sull’attivazione completa del Pronto Soccorso, della Medicina per acuti e del Laboratorio Analisi h24. Un passaggio importante è ora fissato per il prossimo 1° ottobre: con la deliberazione dell’Asp di Cosenza del 16 settembre è stata istituita l’Unità operativa complessa di Medicina Generale, con 20 posti letto ordinari, prevedendone l’avvio delle attività proprio dall’inizio del mese.

Personale e risorse, le questioni ancora aperte

Resta centrale il problema della disponibilità di personale, una delle principali criticità che accompagnano il rafforzamento sia della rete territoriale sia dei presidi ospedalieri. Nel confronto è stata ribadita la necessità di evitare che l’attivazione di nuovi servizi avvenga a discapito di quelli già previsti per il “Vittorio Cosentino”, chiedendo che il percorso di rilancio venga completato senza ulteriori ritardi. Sullo sfondo resta anche il dibattito nazionale sulle risorse destinate alla sanità e sul rapporto tra sistema pubblico e privato accreditato. Il nuovo decreto sulle tariffe della specialistica ambulatoriale e protesica, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 settembre 2026, ha aggiornato i valori di riferimento nazionali ed è entrato nel confronto politico sul finanziamento delle prestazioni sanitarie. A Cariati, intanto, l’attenzione resta puntata sul 1° ottobre e sull’effettiva apertura della Medicina Generale, considerata un passaggio decisivo nel percorso di rilancio del presidio.