Bandiera Verde Cia 2026, premiata Mulinum: la Calabria protagonista a Montecitorio
Prestigioso riconoscimento per l'azienda agricola di San Floro, fondata dal giovane imprenditore Stefano Caccavari. Un modello di sviluppo che punta su grani antichi, agricoltura biologica e filiera corta, dimostrando come la tradizione possa diventa

La Calabria si distingue nel panorama agricolo nazionale grazie all'Azienda Agricola Mulinum San Floro Srl, tra le realtà premiate nell'ambito della XXIV edizione del Premio Bandiera Verde Cia 2026. La cerimonia, ospitata nella prestigiosa Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma, ha celebrato le imprese capaci di coniugare qualità produttiva, innovazione e valorizzazione del territorio. Tra queste spicca l'esperienza imprenditoriale avviata a San Floro, in provincia di Catanzaro, da Stefano Caccavari, giovane agricoltore che ha scelto di investire nella propria terra recuperando antiche tradizioni cerealicole. Un riconoscimento che premia non soltanto il successo di un'azienda, ma anche la capacità dell'imprenditoria giovanile calabrese di trasformare le risorse locali in opportunità concrete di crescita economica e sociale.
Dal recupero dei grani antichi alla nascita di una filiera agricola sostenibile
La storia di Mulinum nasce da un progetto ambizioso, sviluppato anche grazie a una mobilitazione sui social, con l'obiettivo di restituire valore alla coltivazione dei cereali tradizionali e alla produzione artigianale delle farine. L'azienda ha costruito un modello produttivo fondato su una filiera corta e controllata, privilegiando metodi di coltivazione biologica e varietà di grani antichi come Senatore Cappelli, Maiorca e Verna. I cereali vengono successivamente trasformati attraverso macine in pietra naturale, una tecnica che permette di ottenere farine integrali conservando le caratteristiche organolettiche delle materie prime. Da queste farine nascono pane e prodotti da forno realizzati artigianalmente, completando un percorso produttivo che collega direttamente la terra alla tavola. Un sistema che valorizza le produzioni locali, recupera conoscenze agricole tradizionali e rafforza il legame tra attività economica e territorio.
L'esempio di Stefano Caccavari e la sfida dei giovani imprenditori calabresi
Il premio conferito a Mulinum assume un significato particolare in una regione che continua a confrontarsi con lo spopolamento delle aree interne e con le difficoltà legate al ricambio generazionale in agricoltura. L'esperienza di Stefano Caccavari dimostra come sia possibile costruire un'attività imprenditoriale partendo dalle risorse del territorio, reinterpretando le tradizioni attraverso strumenti innovativi e nuove modalità di coinvolgimento della comunità. Il progetto di San Floro rappresenta un esempio di agricoltura capace di generare valore aggiunto attraverso la trasformazione delle materie prime e il controllo dell'intera filiera. La vittoria al Premio Bandiera Verde Cia costituisce così un riconoscimento alla determinazione di chi sceglie di restare, investire e creare opportunità nella propria terra, contribuendo a costruire prospettive economiche per le nuove generazioni.
Cristiano Fini: «Il diritto a restare si costruisce con imprese e opportunità»
Il valore sociale ed economico dell'agricoltura è stato al centro della cerimonia promossa da Cia-Agricoltori Italiani. Il presidente nazionale Cristiano Fini ha sottolineato come le aziende premiate rappresentino esempi concreti di sviluppo territoriale e di contrasto all'abbandono delle campagne. «Le esperienze premiate dimostrano che l'agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità», ha dichiarato Fini. «Per Cia il diritto a restare non è uno slogan, ma un impegno concreto. Con Bandiera Verde valorizziamo chi oggi sceglie di fare impresa e costruire il proprio futuro nella propria terra d'origine, anche quando è scomoda e incerta». Il presidente ha inoltre richiamato l'attenzione sulla necessità di garantire infrastrutture moderne, connettività, servizi essenziali e condizioni economiche adeguate agli agricoltori. Elementi fondamentali per sostenere il ricambio generazionale e consentire alle imprese di operare con continuità, soprattutto nei territori rurali più fragili.
Dieci aziende agricole premiate, il riconoscimento Gold ai Poderi Luigi Einaudi
La XXIV edizione del Premio Bandiera Verde ha celebrato complessivamente dieci aziende agricole, due Comuni e tre iniziative extra-aziendali, oltre all'assegnazione di un Premio Speciale. Il riconoscimento Bandiera Verde Gold 2026 è stato conferito ai Poderi Luigi Einaudi, storica realtà delle Langhe che ha saputo integrare la tradizione vitivinicola con l'ospitalità e la valorizzazione del paesaggio. Il Premio Speciale è stato invece attribuito al Consorzio Uomini di Massenzatica, esempio di gestione collettiva della terra e di economia sociale. Tra i riconoscimenti extra-aziendali, il premio Agri-Territorio è andato alla rubrica di Rai News 24 Sapori e Colori, mentre Agri-Scuola è stato assegnato all'Istituto Tecnico Agrario Cosimo Ridolfi di Scerni. Il premio Agri-Cultura è stato conferito al film Benvenuti in campagna, diretto da Giambattista Avellino. Premiati anche i Comuni di Viggiano, per le iniziative legate alla valorizzazione dell'identità agricola e culturale della Val d'Agri, e Imola, per l'impegno nella promozione delle filiere agroalimentari e della sostenibilità ambientale.
Mulinum, un riconoscimento che valorizza il futuro dell'agricoltura calabrese
In un contesto nazionale caratterizzato da esperienze imprenditoriali innovative e da progetti capaci di rafforzare le comunità rurali, la presenza di Mulinum tra i vincitori rappresenta un risultato significativo per l'intera Calabria. L'azienda di San Floro dimostra come il recupero delle varietà cerealicole tradizionali, l'agricoltura biologica e la trasformazione artigianale possano diventare strumenti di sviluppo economico, senza rinunciare all'identità produttiva del territorio. Il riconoscimento ottenuto a Montecitorio conferma il valore di un modello imprenditoriale che mette al centro la qualità, il rapporto con la comunità e la possibilità di costruire nuove prospettive occupazionali. La vittoria di Stefano Caccavari e della sua Mulinum diventa così anche il simbolo di una Calabria che non rinuncia alle proprie radici, ma sceglie di trasformarle in opportunità per il futuro.