Governo vara pacchetto da 175 milioni: aiuti a trasporti, agricoltura e pesca
Risorse fresche e credito d'imposta per contrastare il caro carburanti nei settori chiave dell'economia italiana

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un importante pacchetto di aiuti dal valore complessivo di 175 milioni di euro. L'intervento punta a dare un respiro concreto a tre comparti strategici della produzione e della logistica nazionale — l'autotrasporto, l'agricoltura e la pesca — messi a dura prova dal costante aumento dei costi energetici e dal caro gasolio.
Più di 100 milioni di euro per sostenere il settore dei Tir
La fetta più consistente delle risorse allocate dall'esecutivo è destinata al comparto dei trasporti su gomma, che beneficia di un sostegno totale pari a 105,2 milioni di euro. Per rafforzare il credito d'imposta già attivo per il periodo compreso tra marzo e agosto 2026, vengono messi sul piatto ulteriori 45,2 milioni di euro. Questa integrazione permette all'agevolazione complessiva di salire da 430 a circa 480 milioni di euro, confermando le stime diffuse dal viceministro Edoardo Rixi. A questa dotazione si aggiungono poi altri 60 milioni di euro specificamente stanziati per coprire le spese sostenute dagli autotrasportatori nell'arco temporale che va dal primo settembre al 5 ottobre.
Contributi a fondo perduto per la filiera agroalimentare e del mare
Oltre al mondo della logistica, il provvedimento guarda con attenzione al settore primario per proteggere le imprese e la produzione alimentare. Alle aziende agricole vengono destinati 60 milioni di euro, mentre al settore della pesca vanno 10 milioni di euro. In entrambi i casi, le risorse erogate dal Governo assumono la forma di contributi a fondo perduto con validità nell'anno 2026, fornendo un'iniezione di liquidità immediata per compensare gli straordinari rincari operativi subiti dagli operatori del settore.