Un’indagine ancora tutta da chiarire, segnata da molti interrogativi, quella aperta dalla Procura di Lamezia Terme sulla morte di Battista Mastroianni, brigadiere dei Carabinieri di 39 anni, deceduto nella notte del 31 gennaio in via delle Terme, nel quartiere Sambiase di Lamezia Terme.

Accertamenti tecnici oltre l’autopsia

Non solo l’esame autoptico. La Procura ha disposto accertamenti tecnici urgenti sui telefoni cellulari del militare, con l’obiettivo di ricostruire le sue ultime ore e individuare eventuali elementi utili all’inchiesta. Le attività sono state affidate al Comando provinciale dei Carabinieri di Cosenza e si affiancheranno all’analisi delle immagini di videosorveglianza e ad altri riscontri tecnici.

Il controllo e il gesto estremo

Secondo una nota diffusa dalla Compagnia dei Carabinieri di Lamezia Terme, il brigadiere, in abiti civili ma qualificatosi come militare dell’Arma, era stato fermato dopo la mezzanotte da una pattuglia in una zona periferica. Invitato a seguire i colleghi in caserma con la propria auto per chiarire le ragioni della sua presenza nell’area, avrebbe successivamente accostato il veicolo in via delle Terme, togliendosi la vita con la pistola d’ordinanza.

Le verifiche in corso

Gli investigatori stanno approfondendo anche elementi collegati ad autovetture e targhe rinvenute durante le perquisizioni, mentre l’auto a cui sarebbero state sottratte le targhe risulterebbe, allo stato, non sottoposta a sequestro. Per la tutela degli interessi della famiglia, assistita dagli avvocati Ilario Circosta e Peppe Calderazzo, è stato nominato come consulente il dottor Antonio Andrea Miriello.

Il cordoglio e il tema del benessere in divisa

Originario di Lamezia Terme e residente nella frazione Acquafredda, Mastroianni prestava servizio temporaneo alla Stazione dei Carabinieri di Bovalino, dopo incarichi tra Locride e Reggino. La notizia ha suscitato profonda emozione nell’Arma e nei territori dove aveva operato. Le rappresentanze sindacali hanno espresso vicinanza alla famiglia, richiamando l’attenzione sulla necessità di rafforzare i presìdi di ascolto e supporto psicologico per il personale in divisa.