Roberto Occhiuto
Roberto Occhiuto

​La politica calabrese accelera i tempi per rispondere con fermezza alla drammatica vicenda che ha sconvolto la provincia di Cosenza. A seguito dell'atroce uccisione di quattro braccianti nei pressi di Amendolara, la Regione Calabria ha deciso di mettere al centro della propria agenda politica la lotta al lavoro sommerso e alla violenza nelle campagne. Il presidente della Giunta, Roberto Occhiuto, si è fatto promotore di un'iniziativa istituzionale straordinaria per affrontare una ferita aperta nel tessuto sociale ed economico del territorio, accogliendo il grido d'allarme che arriva dal mondo del lavoro e della società civile

​Il confronto di lunedì a Palazzo Campanella

​L'azione del governatore si è concretizzata in un immediato contatto con il vertice dell'assemblea legislativa calabrese, Salvatore Cirillo. Condividendo la medesima urgenza e sensibilità, i due presidenti hanno concordato di anticipare la convocazione del Consiglio regionale, inizialmente prevista per una data successiva, a lunedì 8 giugno. La massima assise calabrese si riunirà quindi a Palazzo Campanella con una forte impronta monografica. L'ordine del giorno dei lavori è stato modificato per inserire in via prioritaria una discussione approfondita e rigorosa che accenda i riflettori sul caporalato, sulle dinamiche di sfruttamento della manodopera e, più in generale, sulle drammatiche condizioni di vita e di lavoro in cui versano molti migranti nella regione.

Una sessione specifica per una comunità ferita

​Dietro alla decisione di stravolgere il calendario dei lavori consiliari c'è la forte pressione dei sindacati, che hanno sollecitato un intervento chiaro da parte della politica, ma soprattutto la consapevolezza di trovarsi di fronte a un momento di profondo dolore e sconcerto. Secondo Roberto Occhiuto, l'assemblea legislativa non poteva rimanere indifferente o rimandare il dibattito. Dedicare una sessione specifica a questi temi rappresenta un atto doveroso nei confronti della comunità calabrese e delle vittime, un passaggio istituzionale necessario per analizzare le falle del sistema e per porre le basi di interventi strutturali capaci di sradicare l'illegalità dal settore agricolo.