Il sindaco di Franz Caruso interviene con decisione nel dibattito sul futuro della sanità territoriale, in seguito alla visita del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, a Cosenza per la presentazione del progetto del nuovo ospedale di Rende.
Caruso ribadisce con forza che la città capoluogo non può essere privata di un presidio sanitario fondamentale, sottolineando come la questione non rappresenti una contrapposizione territoriale, ma una difesa di diritti consolidati nel tempo.

Difesa dei diritti e contrasto alla marginalizzazione del territorio

Secondo il primo cittadino, negli ultimi decenni il territorio cosentino ha già subito processi di delocalizzazione e impoverimento infrastrutturale. In questo contesto, la sottrazione dell’ospedale rappresenterebbe un ulteriore colpo alla tenuta sociale ed economica della comunità.
L’amministrazione comunale ha già avviato iniziative formali nelle sedi competenti per tutelare il diritto dei cittadini a un’assistenza sanitaria di qualità, accessibile e radicata sul territorio, dichiarando la volontà di non arretrare rispetto a decisioni considerate penalizzanti.

Trasparenza e confronto al centro delle scelte pubbliche

Caruso pone inoltre l’accento sul metodo con cui vengono assunte decisioni di tale portata, evidenziando la necessità di garantire trasparenza, collaborazione istituzionale e coinvolgimento reale dei cittadini.
Investimenti pubblici rilevanti, sottolinea, devono essere accompagnati da processi chiari e condivisi, soprattutto quando riguardano diritti fondamentali come quello alla salute.

Appello alla mobilitazione per il futuro della comunità

Nel suo intervento, il sindaco richiama l’identità e il ruolo storico di Cosenza come centro culturale e sociale della regione, invitando la cittadinanza a una mobilitazione ampia e responsabile.
Difendere l’ospedale, afferma, significa tutelare non solo i servizi sanitari, ma anche il futuro delle nuove generazioni e la dignità dell’intera comunità.

La posizione dell’amministrazione resta netta: il presidio ospedaliero della città non deve essere messo in discussione, in una battaglia che viene definita fondamentale per garantire equilibrio e servizi adeguati a tutto il territorio provinciale.