La Calabria ridisegna il futuro delle aree protette: al via la nuova programmazione ambientale
Fondi europei e ministeriali per tre milioni di euro. L'assessore Montuoro: "Costruiamo strumenti operativi più efficaci per salvaguardare ecosistemi e biodiversità"
La tutela, la valorizzazione, la conoscenza scientifica, la vigilanza e la fruizione sostenibile delle aree protette della Calabria entrano ufficialmente in una nuova e strategica fase di programmazione regionale. Questo importante cambio di passo è stato sancito a margine di un incontro promosso dall'assessore regionale all'Ambiente, Antonio Montuoro, con i rappresentanti dei Parchi nazionali e regionali e delle Riserve naturali regionali del Lago di Tarsia e Foce del Crati, Mesima, Trinchise, Vitravo e Dune di Giovino. La riunione è servita a concertare nuove iniziative nate con l'obiettivo chiaro di salvaguardare in modo più incisivo gli ecosistemi e la ricca biodiversità del territorio.
Il successo dei progetti nazionali ed europei
Un ruolo centrale nella nuova programmazione è occupato dai dieci progetti ammessi a finanziamento dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica all'interno del Piano nazionale di ripristino della natura, una misura prevista dal regolamento europeo. Questo traguardo conferma la capacità della Regione di pianificare interventi concreti e innovativi. Parallelamente, l'incontro ha permesso di definire la fase conclusiva della concertazione per i progetti legati alla tutela, conservazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi, che muoveranno un investimento complessivo di circa tre milioni di euro.
Scienza e cittadinanza attiva per la difesa del territorio
I fondi stanziati andranno a finanziare in primo luogo le attività di inventario e censimento, passaggi considerati fondamentali per raccogliere, aggiornare e sistematizzare i dati scientifici sul patrimonio naturale calabrese, con un occhio di riguardo per gli habitat e le specie di interesse comunitario. Accanto alla ricerca scientifica, la Regione punta con decisione sul rafforzamento della vigilanza ambientale e della partecipazione civica. Questo avverrà attraverso il potenziamento e la formazione del servizio delle Guardie ecologiche volontarie, una risorsa che diventerà un presidio centrale per il monitoraggio e la difesa quotidiana del territorio.
Sentieri accessibili e la ciclovia tra i due mari
L'ultima parte del tavolo operativo ha riguardato la fruizione sostenibile e il turismo verde. È stata trovata un'intesa condivisa sui progetti di sentieristica che interesseranno le riserve regionali istituite più di recente, nello specifico quelle di Trinchise, Vitravo e Dune di Giovino, per migliorarne l'accessibilità, la sicurezza e l'attrattività. Infine, la concertazione tra i vari attori istituzionali ha dato il via libera a una grande opera strategica: la creazione di un collegamento ciclo-pedonale che attraverserà l'istmo di Marcellinara, unendo idealmente il parco marino della "Costa degli Dei" sul Mar Tirreno con il parco marino "Baia di Soverato" sul Mar Ionio.