Tirocinanti di inclusione sociale, 1.500 assunti a tempo indeterminato: altre 500 procedure in corso
Nuovo confronto tra sindacati e Regione Calabria. Uil e Cisl chiedono sostegno al reddito per la platea residua e maggiori risorse in legge di Bilancio per chiudere definitivamente il bacino Tis

Nuovo incontro sul futuro dei Tirocinanti di inclusione sociale tra le organizzazioni sindacali e l’assessore regionale alle Politiche attive per il lavoro, Giovanni Calabrese.
Secondo quanto riferito da Uil e Cisl Calabria, il confronto ha fatto il punto sul percorso di superamento del precariato storico e sulle misure ancora da completare.
Il dato principale emerso dal tavolo riguarda le stabilizzazioni: al momento sarebbero circa 1.500 i lavoratori del bacino Tis già assunti a tempo indeterminato, mentre per altri 500 circa risultano ancora in corso le procedure di assunzione.
In pagamento le una tantum da 2mila euro
Nel corso dell’incontro la Regione avrebbe inoltre comunicato che sono in fase di erogazione le indennità una tantum da 2mila euro destinate ai tirocinanti che non le hanno ancora ricevute.
Fino al 21 settembre, inoltre, gli enti locali interessati potranno presentare richiesta per ottenere il contributo da 54mila euro destinato a sostenere ulteriori assunzioni di Tis risultati idonei nelle specifiche graduatorie.
In via di definizione anche una misura di incentivazione alla fuoriuscita volontaria dal bacino, con un importo variabile collegato a parametri come l’età del lavoratore.
Uil e Cisl: «Serve una tutela temporanea per chi resta fuori»
Per i sindacati, però, resta aperto il nodo della platea non ancora coinvolta nelle procedure di stabilizzazione.
Mariaelena Senese, segretaria generale Uil Calabria, e Giuseppe Lavia, segretario generale Cisl Calabria, insieme ai segretari delle rispettive categorie, chiedono tempi rapidi per l’attuazione di una misura temporanea di sostegno al reddito già prevista dalla legge.
L’obiettivo è garantire una tutela ai lavoratori ancora esclusi dalle assunzioni per il periodo necessario a individuare ulteriori soluzioni definitive.
Obiettivo: svuotare definitivamente il bacino Tis
Uil e Cisl ribadiscono dunque la necessità di proseguire fino al completo superamento del precariato.
In particolare, i sindacati chiedono che in sede di legge di Bilancio venga incrementato il contributo storicizzato, attualmente pari a 5 milioni di euro.
Secondo le organizzazioni, un rafforzamento delle risorse sarebbe indispensabile per consentire l’assorbimento dell’intera platea residua e arrivare così al definitivo svuotamento del bacino dei Tirocinanti di inclusione sociale.