È stata presentata a Palazzo dei Bruzi l’edizione 2026 della Fiera di San Giuseppe, uno degli appuntamenti più antichi e rappresentativi della tradizione cosentina. Alla conferenza stampa, moderata dal capo ufficio stampa del Comune Giuseppe Di Donna, hanno partecipato il sindaco Franz Caruso, l’assessore alle Attività economiche Sarino Branda e la presidente della Commissione consiliare Attività economiche Assunta Mascaro.

La manifestazione, che quest’anno celebra 792 anni di storia, si svolgerà dal 15 al 19 marzo e continuerà a rappresentare un momento centrale per la comunità cittadina. Il sindaco Caruso ha definito la Fiera come “il momento più importante della tradizione e delle manifestazioni della nostra città, capace di coinvolgere ogni anno l’intera comunità con grande partecipazione ed emozione”.

Innovazione e nuove tecnologie per migliorare l’esperienza dei visitatori

Accanto alla dimensione storica, l’edizione 2026 introduce importanti elementi di innovazione e modernizzazione dell’evento. Tra le principali novità spicca la realizzazione di una mappa interattiva della Fiera, pensata per aiutare i visitatori a orientarsi tra gli stand e individuare facilmente le diverse aree espositive.

Un’altra iniziativa originale sarà l’annullo filatelico speciale dedicato alla città di Cosenza e alla Fiera di San Giuseppe, realizzato grazie alla collaborazione con Poste Italiane. L’annullo sarà effettuato il 15 marzo, giorno dell’inaugurazione ufficiale, e sarà accompagnato da una cartolina commemorativa che riprende immagini storiche della manifestazione.

Cultura e memoria con il tributo al filosofo Bernardino Telesio

L’edizione 2026 sarà fortemente legata alla figura del filosofo cosentino Bernardino Telesio, protagonista della cultura rinascimentale europea. L’apertura della Fiera sarà infatti dedicata alla sua opera De Rerum Natura iuxta propria principia, attraverso una rappresentazione scenica curata dal regista William Gatto.

La teatralizzazione, dal titolo “La Città di Telesio”, ricostruirà simbolicamente una riunione del Sedile della città, con personaggi storici, mercanti, soldati e artigiani che restituiranno al pubblico l’atmosfera multiculturale della Cosenza rinascimentale, sotto la dominazione spagnola.

Circa 450 stand e il ritorno delle produzioni artigianali tradizionali

La Fiera ospiterà circa 450 stand provenienti da tutta Italia, con una nuova organizzazione degli spazi espositivi e il ritorno di alcune produzioni artigianali storiche. Tra queste spiccano gli espositori di vimini e ceramiche, assenti negli ultimi due anni e considerati elementi identitari della manifestazione.

Tra le novità del programma anche un’area dedicata allo special food, con la partecipazione di creator e influencer del mondo digitale, tra cui il social creator cosentino Porcopò e il tiktoker Patrizio Chianese, presenti con uno stand per tutta la durata dell’evento.

Sostenibilità e solidarietà al centro dell’edizione 2026

Grande attenzione sarà riservata anche ai temi della sostenibilità ambientale e della solidarietà sociale. In collaborazione con Ecologia Oggi sarà attivo uno sportello informativo dedicato alla raccolta differenziata per sensibilizzare cittadini e visitatori sui comportamenti sostenibili.

Tra i momenti più significativi del programma tornerà inoltre la Cena solidale, organizzata con il supporto delle associazioni del territorio e dell’amministrazione comunale. Il Comune garantirà servizi e infrastrutture per sostenere l’iniziativa, che rappresenta un importante momento di condivisione e sostegno alla comunità.

L’inaugurazione tra rievocazioni storiche e corteo musicale

La giornata inaugurale del 15 marzo si aprirà con l’esibizione dei mangiafuoco che annunceranno ufficialmente l’inizio della manifestazione. Seguirà la rievocazione storica dedicata alla città di Telesio e la fase istituzionale con la benedizione dell’arcivescovo di Cosenza-Bisignano Giovanni Checchinato, gli interventi delle autorità civili e militari e del sindaco Franz Caruso.

La cerimonia si concluderà con il tradizionale corteo inaugurale accompagnato dalla storica banda musicale di Pedace, oggi Banda musicale di Casali del Manco, che accompagnerà l’avvio ufficiale di una manifestazione capace da quasi otto secoli di raccontare storia, economia e identità della città di Cosenza.