Trebisacce, 300 studenti in piazza al fianco di agricoltori e autotrasportatori
I giovani scendono in strada contro il caro vita e i rincari, esprimendo solidarietà a chi protesta per il futuro delle famiglie e delle imprese. Da Trebisacce a Gioia Tauro proseguono i presidi dei Tir, con disagi alla circolazione
Trebisacce, circa 300 studenti al fianco di agricoltori e autotrasportatori
La protesta contro il caro carburante e l’aumento del costo della vita coinvolge anche i giovani. A Trebisacce circa 300 studenti degli istituti superiori sono scesi in strada per esprimere solidarietà ad agricoltori e autotrasportatori. Tra cartelli, striscioni e slogan, i ragazzi hanno manifestato le proprie preoccupazioni per i rincari energetici e le difficoltà economiche che colpiscono famiglie e imprese. Una mobilitazione che porta al centro del dibattito anche il futuro delle nuove generazioni, in un territorio dove le attività produttive chiedono risposte concrete.
Presidi sulle Statali 534 e 106, rallentamenti nel Cosentino
La protesta promossa da Fedralog prosegue con la presenza di numerosi mezzi pesanti lungo le Statali 534 e 106. Non vengono attuati blocchi stradali veri e propri, ma il restringimento della carreggiata provoca rallentamenti e disagi alla circolazione. Uno dei punti più delicati è lo svincolo autostradale di Firmo-Sibari, dove oltre 50 autotrasportatori hanno parcheggiato i camion ai margini della Statale 534, in prossimità dell’ingresso dell’A2. Un altro presidio è attivo sulla Statale 106, nei pressi del Motel Sybaris, nel territorio di Cassano allo Ionio, dove sono presenti una trentina di mezzi pesanti. Nella stessa area prosegue, per il quinto giorno consecutivo, anche la mobilitazione autonoma degli agricoltori, che denunciano le difficoltà legate all’aumento dei costi di produzione e dell’energia.
Gioia Tauro, presidio davanti al porto: nessun mezzo in entrata o in uscita
La protesta interessa anche il porto di Gioia Tauro, dove gli autotrasportatori aderenti a Fedralog hanno organizzato un presidio davanti agli ingressi dello scalo. Al momento, secondo le informazioni disponibili, nessun camion sta entrando o uscendo dal porto. Non è stato proclamato un blocco formale: sarebbero stati gli stessi conducenti, autonomamente, a decidere di fermarsi. In un caso, il dialogo con i manifestanti ha convinto un camionista a parcheggiare il proprio mezzo. La situazione davanti all’ingresso viene descritta come tranquilla, senza tensioni, mentre le forze dell’ordine sono presenti per vigilare sullo svolgimento della manifestazione. La mobilitazione degli autotrasportatori si affianca così a quella degli agricoltori e raccoglie anche la solidarietà di cittadini e studenti, accomunati dalle preoccupazioni per il caro vita e per le prospettive economiche delle famiglie calabresi.