Domani, venerdì 19 giugno a partire dalle ore 9:30, Piazza del Ferrarese a Bari si trasformerà nel cuore pulsante della protesta dei produttori olivicoli del Mezzogiorno. Tra i protagonisti assoluti della mobilitazione ci sarà Coldiretti Calabria, presente con una fitta e compatta delegazione di agricoltori guidata dal presidente regionale Franco Aceto e dal direttore Francesco Cosentini.

L'obiettivo della manifestazione, organizzata in sinergia con Unaprol e le rappresentanze nazionali alla presenza del vicepresidente Coldiretti David Granieri, è chiaro: dire basta alle speculazioni e ai "trafficanti di olio" che stanno facendo crollare i prezzi dell’extravergine d’oliva alla produzione, mettendo a serio rischio la sopravvivenza delle aziende agricole e la salute dei consumatori.

Stop al sottocosto: a rischio l'oro verde della Calabria

Per la Calabria, l'olio extravergine di oliva non è un semplice prodotto commerciale, ma un pilastro economico, culturale e identitario. Coldiretti Calabria lancia l'allarme: le speculazioni in atto stanno schiacciando i prezzi riconosciuti agli olivicoltori sul territorio, mentre sugli scaffali della grande distribuzione i cittadini continuano a pagare cifre elevate senza alcuna certezza sulla reale origine del prodotto.

Questa forbice, aggravata dall'impennata dei costi di produzione energetici e logistici legati alle tensioni internazionali, sta strozzando i bilanci delle imprese locali. Da qui la richiesta perentoria della federazione regionale: introdurre controlli anti-frode stringenti e imporre lo stop immediato alle vendite sottocosto.

Il "tavolo degli inganni" per tutelare i cittadini

La mobilitazione di Bari avrà anche un forte valore educativo e di denuncia. In piazza sarà allestito il "tavolo degli inganni", dove gli esperti mostreranno come avvengono le miscelazioni pericolose e non controllate di oli provenienti dall'estero, svelando i trucchi usati per camuffare prodotti di scarsa qualità.

Parallelamente, i cittadini potranno visitare il mercato di Campagna Amica per assaggiare il vero olio EVO di qualità, imparando a riconoscere l'autenticità di un patrimonio che la Calabria non è disposta a svendere.