Polizia di Stato a Vibo Valentia: il grido d’allarme del Siulp sul Reparto Prevenzione Crimine
Carenza di organico, mezzi obsoleti e assenza di una guida stabile: la segreteria provinciale sollecita l’intervento della politica e del Ministero
La segreteria provinciale del Siulp di Vibo Valentia ha deciso di alzare il tiro, rivolgendosi direttamente alle forze politiche locali dopo che i ripetuti solleciti inviati ai vertici nazionali sono rimasti inascoltati. Nonostante due dettagliate note trasmesse all’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza per richiedere una distribuzione più equa delle risorse umane, la situazione del Reparto Prevenzione Crimine "Calabria Centrale" rimane critica. Il sindacato denuncia con amarezza come l'ufficio vibonese sia stato completamente ignorato dall'ultimo piano ministeriale di gennaio, risultando l'unico reparto escluso dai nuovi inserimenti di personale a livello regionale.
Un organico ridotto ai minimi termini
I numeri descrivono una realtà matematica impietosa che compromette la funzionalità del presidio. Attualmente il Reparto conta appena 43 unità a fronte delle 60 previste dalla pianta organica, segnando un vuoto che supera il quarto della forza necessaria. Tra pensionamenti già avvenuti, trasferimenti e ulteriori uscite previste nelle prossime settimane, il carico di lavoro per gli agenti rimasti in servizio è diventato insostenibile. Questa pressione costante non si traduce solo in un affanno organizzativo, ma incide pesantemente sulla sfera privata dei poliziotti, costretti a sacrifici che penalizzano inevitabilmente la vita familiare e il benessere psicofisico.
La crisi dei mezzi e il nodo della dirigenza
Oltre alla carenza di uomini, il Reparto deve fare i conti con una dotazione strumentale sempre più precaria. Le ultime assegnazioni di autovetture risalgono ormai a diversi mesi fa e il parco auto esistente sconta l'usura dei chilometri e l'avvicinarsi della scadenza dei contratti di manutenzione che ne garantiscono l'efficienza quotidiana. A peggiorare il quadro è l’assenza di un dirigente dedicato: la guida dell’ufficio è attualmente affidata "a scavalco" al responsabile di un altro reparto, una soluzione temporanea che genera disagi nella gestione dei turni, nella rotazione dell'impiego e nella corretta fruizione dei riposi e delle ferie per il personale.
La necessità di un intervento risolutore immediato
Il Segretario Provinciale Franco Caso ha ribadito l'urgenza di un cambio di rotta che non può più essere rimandato. L'obiettivo dell'appello è sensibilizzare i vertici del Dipartimento affinché Vibo Valentia torni a essere una priorità nell'agenda del Ministero dell'Interno. Per garantire la sicurezza dei cittadini e la dignità lavorativa degli operatori, il Siulp ritiene indispensabile un piano di potenziamento straordinario che preveda l'invio di nuovi agenti, il rinnovo dei mezzi operativi e, soprattutto, l'assegnazione di un dirigente a tempo pieno che possa guidare stabilmente questa fondamentale articolazione della Polizia di Stato.