I funerali del 43enne saranno celebrati mercoledì 22 luglio alle 17.30 nella Basilica della Madonna della Catena. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione dell’estinto

I funerali nella Basilica della Madonna della Catena

Saranno celebrati domani, mercoledì 22 luglio 2026, i funerali di Alessandro Grosso, il 43enne che ha perso la vita nel grave incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi sulla strada che conduce in Sila.

L’ultimo saluto è previsto alle ore 17.30 nella Basilica della Madonna della Catena, a Laurignano. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione dell’estinto, dove familiari, amici e conoscenti potranno raccogliersi prima della celebrazione funebre.

La notizia della morte di Alessandro ha suscitato profondo dolore tra quanti lo conoscevano, mentre numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia sono apparsi anche sui social.

Il tragico incidente sulla Statale 107

L’incidente si è verificato nel pomeriggio del 16 luglio lungo la Statale 107 Silana-Crotonese, in località Fago del Soldato, nei pressi della galleria e dello svincolo per Montescuro. Alessandro viaggiava a bordo di una Fiat Panda che, per cause ancora oggetto di accertamento, ha perso il controllo ed è uscita dalla carreggiata dopo un violento impatto.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, le forze dell’ordine, i Vigili del fuoco e il personale dell’Anas. Per il 43enne, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. Nell’incidente è rimasta ferita anche un’altra persona che si trovava all’interno del veicolo ed è stata affidata alle cure dei sanitari.

 

 

Il dolore della comunità

Gli accertamenti proseguono per ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro e chiarire le cause che hanno determinato la perdita di controllo dell’automobile. La morte del 43enne ha lasciato sgomenti familiari, amici e le comunità del Cosentino e del territorio silano, dove Alessandro era conosciuto e ricordato per la sua disponibilità e gentilezza.

La cerimonia di domani rappresenterà il momento dell’ultimo saluto e della vicinanza collettiva alla famiglia, duramente colpita da una tragedia improvvisa avvenuta lungo una delle principali arterie che collegano Cosenza alla Sila.