Il materiale sequestrato
Il materiale sequestrato

Nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria un uomo di nazionalità polacca, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

L’attività investigativa è partita dalla denuncia presentata da una cittadina che aveva segnalato il furto del proprio monopattino. Gli agenti del Posto fisso di Polizia di Tropea hanno avviato immediatamente le indagini che, sulla base degli elementi raccolti, hanno consentito di rintracciare e identificare il presunto autore nei pressi di un esercizio commerciale della città.

Il recupero del monopattino e il sequestro delle armi

La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso ai poliziotti di trovare, all’interno dell’auto in uso all’uomo, il monopattino oggetto del furto.

Nel veicolo sono stati inoltre rinvenuti un coltello a serramanico di genere vietato e una mazza da baseball in alluminio, entrambi sottoposti a sequestro e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il monopattino è stato restituito nell’immediatezza alla legittima proprietaria, che ha espresso il proprio ringraziamento agli agenti per la rapidità e la professionalità dimostrate.

Il foglio di via e il divieto di ritorno a Tropea

Considerata la pericolosità del comportamento e la turbativa arrecata alla sicurezza pubblica, il Questore ha emesso nei confronti dell’uomo un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Tropea per tre anni, provvedimento adottato al termine dell’istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine.

Il foglio di via è una misura di prevenzione che viene applicata nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica in un determinato territorio. La violazione del provvedimento comporta sanzioni penali, con il rischio di reclusione da sei a diciotto mesi e una multa che può arrivare fino a diecimila euro.

Proseguono gli accertamenti

Il procedimento penale resta nella fase delle indagini preliminari e la posizione dell’uomo sarà valutata dall’Autorità giudiziaria competente nei successivi sviluppi dell’inchiesta.

L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori e nella tutela della sicurezza nei centri turistici del territorio.