I Subsonica in concerto sul lago Cecita
I Subsonica in concerto sul lago Cecita

Anche i Subsonica chiedono verità e giustizia per Momo, il giovane ventenne morto a Cosenza dopo essersi lanciato dal balcone durante un controllo dei carabinieri perché ai domiciliari. L’intenso appello è stato pronunciato dallo storico chitarrista della band torinese Max Casacci durante la tappa al Be Alternative festival che si sta tenendo a Camigliatello, sul lago Cecita, e che oggi chiude la sua tre giorni.

Il legame tra i Subsonica e la Calabria

L’appello arriva durante un concerto che dire partecipato è poco. Il popolo calabrese dei Subsonica ha risposto, ancora una volta, “presente” alla chiamata musicale. La band, impegnata nel tour di “Terre rare” (ultimo lavoro discografico), è in giro per l’Italia per celebrare i trent’anni esatti di attività. E il rapporto con la Calabria, e con il cosentino in particolare, è strettissimo proprio come ricorda il tastierista Davide Di Leo, noto ai fan come Boosta, in un momento di pausa di una scaletta che ha ripercorso quasi tutti i dischi della band.

Due ore di musica sul lago Cecita

Alla voce e ai salti, ancora in formissima come sempre accaduto in 30 anni di attività, Samuel Romano. Il tono con cui canta è inconfondibile e manda in visibilio fan e amanti della bella musica. Completano la line up Ninja alla batteria e Vicio al basso. I Subsonica si sono esibiti per due ore mentre il sole calava dietro i monti della Sila poggiati sul lago Cecita. Una location stupenda scelta dall’organizzazione di Be Alternative ormai da qualche anno e che, anche per questa edizione, sta attirando tante presenze.

Una scaletta attraverso trent’anni di carriera

La scaletta del concerto, iniziato poco dopo le 18 e preceduto dai live di Mille e Eman, ha ripercorso praticamente tutta la carriera della band cresciuta sui Murazzi: dall’album omonimo di debutto, del 1996 fino all’ultimo Terre rare. Il concerto si apre con Istantanee che ogni fan conosce. Tante le canzoni del primo disco così come del loro album più importante, Microchip emozionale. Il pubblico, infatti, non mancherà di scatenarsi sulle note di Aurora sogna, Liberi tutti e Disco labirinto. Spazio anche per Nuvole rapide e, soprattutto, Nuova ossessione. Belli i pezzi di Terre rare con Radio Mogadiscio in testa. Il sole cala, l’aria silana si fa più fresca, i cinque Subsonica vanno a concludere e, come al solito, riescono a coinvolgere chiunque assista alla loro, travolgente, performance. Come accade da 30 anni, del resto.