Il gioco dei ruoli

Nessuno ha contestato la perquisizione. Tutti abbiamo contestato la modalità con cui veniva effettuata. Chi fa una certa attività politica o compie qualche azione illegale, se l'aspetta qualche visita. Anche il sottoscritto le ha ricevute. Addirittura gli ho offerto il caffè. Ma nessuno mi ha mai picchiato da farmi perdere i sensi. Anzi, nessuno mi ha mai sfiorato. Facevano quello che dovevano fare, mi lasciavano il verbale e arrivederci. È il "gioco dei ruoli". Perquisizioni ok, abusi NO. Non ci vuole Nikola Tesla per capirlo.

La distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere la sapete? La differenza la vedete tra i vostri amici che fumano e quelli che pippano? Gli effetti dell'hashish, sono gli stessi della cocaina o eroina? Ve ne accorgete da soli o avete bisogno delle illustrazioni di Zerocalcare + serie Netflix? Se addirittura intellettuali e partiti politici proposero la legalizzazione delle droghe leggere, un motivo forse ci sarà. Avete 30-40 anni ma sembrate quelle vecchie nonnine un po' ingenue che dicono "LA DROGAAAAA".

Anche il peggior delinquente, deve essere trattato umanamente. Prendiamo l'esempio di Riina. È morto nell'ospedale di Parma dopo 2 interventi chirurgici. Tutti quanti pretesero, all'epoca, che lo si dovesse lasciar crepare in carcere. Ma lo stato è per sua natura (non ho scritto io le leggi) non vendicativo. Non può agire come agiremmo noi, altrimenti torneremmo indietro di secoli e secoli. Fu un capomafia che sterminò bambini, uomini, donne anche sciogliendoli nell'acido. Eppure, quando divenne solo un corpo malato, fu trasferito per poter essere curato adeguatamente.

In Italia NON ESISTE LA PENA DI MORTE.


Se Vannacci (tua e tutta a razza tua) dice remigrazione, noi diciamo rescolarizzazione. 
Ma non con Calvino, Verga, Dostoevskij, Tolstoj o Majakovskij.
Il più importante in questa fase, deve essere solo uno: GIANNI RODARI.