Noemi Arfuso, il talento calabrese che conquista Venezia
Il cortometraggio premiato, E-I-E-I-O, porta lo spettatore all’interno di un futuro distopico
C’è una Calabria che continua a farsi strada attraverso il talento dei suoi figli. Una Calabria capace di arrivare sui palcoscenici più prestigiosi senza mai dimenticare le proprie radici. È la storia di Noemi Arfuso, giovane regista reggina che ha conquistato il premio per il miglior cortometraggio alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Un riconoscimento prestigioso che premia il talento, la sensibilità e la capacità di una giovane artista calabrese di raccontare il presente attraverso un linguaggio originale.
Un futuro distopico e lo sguardo sul presente
Il cortometraggio premiato, E-I-E-I-O, porta lo spettatore all’interno di un futuro distopico nel quale due entità sintetiche osservano il mondo attraverso una rete di videocamere e giocano con il destino dell’umanità.
Un racconto surreale e ironico che affronta temi estremamente attuali, dal rapporto tra intelligenza artificiale e tecnologia fino al destino stesso dell’uomo e al rapporto con la natura. Un linguaggio originale e coraggioso che ha conquistato la giuria veneziana.
Ora il ritorno in Calabria
Ma il successo di Venezia rappresenta anche l’inizio di una nuova avventura. Noemi Arfuso è infatti pronta a lavorare al suo primo lungometraggio, Film di matrimoni, che sarà realizzato proprio in Calabria.
Le riprese interesseranno Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Seminara. Ed è forse questo uno degli aspetti più belli di questa storia: dopo aver conquistato Venezia con il suo talento, Noemi torna nella sua terra per trasformarla ancora una volta in cinema.
Il talento e le radici
Perché il talento può portarti lontano, ma ci sono radici che continuano a chiamarti. Noemi Arfuso rappresenta una Calabria giovane, creativa e capace di confrontarsi con il mondo, senza rinunciare alla propria identità.
Il suo successo è motivo di orgoglio per Reggio Calabria e per l’intera regione. Perché ogni volta che un giovane talento calabrese conquista un traguardo importante, è un pezzo della nostra terra che riesce a raccontarsi in modo diverso.
E questa volta lo ha fatto davanti al cinema e al mondo, partendo da Reggio Calabria e arrivando fino a Venezia.