P.Art.E.C.I.P.O., 15 milioni di euro per contrastare il disagio sociale nelle periferie della Calabria
Finanziati 11 progetti in altrettanti Comuni capofila. L'assessore Pasqualina Straface “Portiamo il welfare dove il bisogno è più forte e sosteniamo gli invisibili della nostra terra”
Parte ufficialmente il progetto P.Art.E.C.I.P.O. – Programmi Articolati E Coordinati In Periferie Organizzate, la misura promossa dalla Regione Calabria per contrastare il degrado sociale nelle aree periferiche e rafforzare le politiche di inclusione a favore delle persone più fragili.
L'iniziativa è stata presentata dall'assessore regionale all'Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface, nel corso di un incontro con i Comuni interessati e i soggetti coinvolti nei programmi finanziati.
«Con 15 milioni di euro abbiamo finanziato 11 progetti rivolti a persone in condizione di vulnerabilità sociale ed economica, anziani soli, persone con disabilità, ma anche soggetti che troppo spesso diventano invisibili, come detenuti, migranti regolari e persone senza fissa dimora», ha dichiarato l'assessore.
All'incontro hanno partecipato anche la direttrice generale del Dipartimento Welfare, Jole Fantozzi, e la dirigente del settore, Gabriella Rizzo.
Un welfare di prossimità per raggiungere le fragilità
Secondo quanto evidenziato dalla Regione, il progetto nasce con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze ambientali e sociali, garantendo pari opportunità ai cittadini attraverso interventi concreti nei territori più esposti alle condizioni di disagio.
«Non parliamo di interventi astratti, ma di progetti pensati per entrare nei quartieri, nelle periferie, nelle frazioni e nei luoghi dove più forti sono le condizioni di povertà e dove spesso le fragilità restano invisibili», ha spiegato Straface, sottolineando come l'iniziativa sia stata realizzata anche su impulso del presidente della Regione Roberto Occhiuto.
L'obiettivo è migliorare l'accesso ai servizi, ridurre le distanze tra cittadini e istituzioni e rendere protagoniste le comunità locali attraverso un modello di welfare territoriale basato sulla prossimità.
Coinvolti undici Comuni in tutta la Calabria
I programmi finanziati riguardano undici Comuni capofila distribuiti nelle diverse aree della regione: Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Roghudi, Motta San Giovanni, Campo Calabro, Palmi, Corigliano-Rossano, Cirò Marina, Villa San Giovanni e Domanico.
Gli interventi avranno una durata di 36 mesi e saranno realizzati attraverso partenariati territoriali che coinvolgono Enti del Terzo Settore, scuole, università, Aziende sanitarie provinciali, Camere di commercio, Centri per l'impiego, associazioni e numerose realtà sociali.
Tra i progetti finanziati figurano Educational Comunità del Comune di Cosenza con oltre 1,7 milioni di euro, PERCORSI – Percorrere Strade di Inclusione del Comune di Reggio Calabria con quasi 3,9 milioni di euro e Luce nelle Periferie del Comune di Vibo Valentia con oltre 2,3 milioni di euro. Finanziamenti sono stati assegnati anche ai programmi promossi dagli altri Comuni coinvolti, per un investimento complessivo che supera i 15 milioni di euro.
Dall'assistenza sociale all'inserimento lavorativo
Le attività previste dai progetti spaziano dal segretariato sociale al supporto psicologico, dal sostegno alle famiglie con minori fino all'accompagnamento all'occupabilità.
Sono previsti interventi per contrastare la povertà educativa, programmi di mediazione sociale, percorsi formativi, orientamento al lavoro, tirocini, assistenza domiciliare, trasporto sociale e distribuzione di beni di prima necessità.
Tra le azioni più significative figurano inoltre la rigenerazione di spazi pubblici e la creazione di presidi territoriali permanenti nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni di esclusione sociale.
Una risposta ai bisogni emergenti delle comunità
Dall'analisi delle proposte progettuali è emerso un quadro articolato di criticità che interessano numerosi territori calabresi. Tra i principali problemi individuati figurano la dispersione scolastica, la povertà educativa, la solitudine degli anziani, la disoccupazione giovanile, le fragilità familiari, la marginalità urbana e l'isolamento delle frazioni più periferiche.
A questi si aggiungono le difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali, la presenza di comunità vulnerabili e forme di disagio sommerso che spesso restano invisibili alle reti di assistenza tradizionali.
Nel corso dell'incontro sono stati approfonditi anche gli aspetti tecnici relativi all'avvio dei progetti, con particolare attenzione alle convenzioni, alla formalizzazione dei partenariati, alle procedure di attuazione, al monitoraggio e alla rendicontazione delle attività.
Costruire comunità più inclusive e partecipative
Per l'assessore Straface, il vero elemento innovativo del programma è rappresentato dal metodo adottato.
«P.Art.E.C.I.P.O. non finanzia singole attività slegate tra loro, ma ecosistemi territoriali di inclusione. Chiediamo ai Comuni e ai loro partner di lavorare insieme, di coprogettare, di ascoltare le comunità e di costruire percorsi personalizzati».
L'obiettivo finale è trasformare le periferie in luoghi di partecipazione, opportunità e inclusione sociale, dimostrando che anche nei contesti più fragili è possibile costruire comunità più forti e coese.
«Questa è una sfida importante per la Calabria – ha concluso l'assessore –. Vogliamo portare il welfare dove il bisogno è più forte, sostenere gli invisibili della nostra terra e dimostrare che anche nelle aree più difficili si possono costruire comunità più giuste, più inclusive e più capaci di futuro».