Violenza sessuale online su minori. Due arresti e sei indagati, uno a Reggio Calabria
Operazione della Procura di Milano e della Polizia Postale contro il fenomeno del “live distant child abuse”. Sequestrato ingente materiale pedopornografico
Un’operazione di ampio respiro contro le violenze sessuali online ai danni di minori ha portato a due arresti e a sei indagati complessivi in diverse aree del Paese. Tra i territori coinvolti figura anche la Calabria, con un arresto eseguito nella provincia di Reggio Calabria, a conferma di come il fenomeno abbia ramificazioni estese e non circoscritte a singoli contesti territoriali.
L’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano
L’indagine è stata coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online della Polizia Postale. A illustrarne i contorni è stato il procuratore Marcello Viola, spiegando che nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha concluso una complessa attività investigativa avviata proprio dal Centro nazionale specializzato nel contrasto alla pedopornografia online.
Al centro dell’inchiesta il fenomeno noto come “live distant child abuse”, una forma particolarmente grave di violenza sessuale perpetrata a distanza attraverso strumenti digitali, che consente agli autori di abusare delle vittime senza un contatto fisico diretto.
Sei indagati e due arresti
L’attività investigativa ha consentito di identificare e denunciare sei soggetti, sottoposti a indagine per violenza sessuale online “a distanza” ai danni di minori. Due di loro, rispettivamente di 47 e 31 anni, sono stati arrestati nelle province di Trento e Reggio Calabria con l’accusa di detenzione e divulgazione di ingente materiale pedopornografico.
Anche a carico degli altri indagati, di età compresa tra i 47 e i 57 anni e residenti nelle province di Roma, Latina, Brescia e Milano, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato un significativo quantitativo di materiale informatico.
Sequestri e sviluppi investigativi
Il materiale sequestrato sarà ora sottoposto ad approfondite analisi tecniche, con l’obiettivo di ricostruire nel dettaglio i fatti, verificare il coinvolgimento di ulteriori soggetti e procedere all’identificazione dei minori vittime, anche attraverso la collaborazione con agenzie internazionali specializzate.
Conferenza stampa in Procura
Considerata la gravità e la particolare rilevanza pubblica dei fatti, il procuratore Marcello Viola ha deciso di indire una conferenza stampa presso la Procura di Milano, nel corso della quale verranno illustrati ulteriori dettagli dell’operazione.
Un’indagine che riaccende i riflettori su una minaccia sempre più insidiosa, capace di sfruttare la rete e le nuove tecnologie per colpire i soggetti più vulnerabili, e che conferma come anche la Calabria, purtroppo, non sia immune da fenomeni criminali di dimensione nazionale e internazionale.