Dove le imprese stanno tornando a investire in Calabria. I segnali positivi che stanno cambiando il racconto economico
Per anni si è parlato solo di crisi, fuga e difficoltà. Ma i dati più recenti raccontano anche un’altra Calabria: quella dove le imprese stanno ricominciando a investire. Non ovunque, non ancora abbastanza, ma in settori precisi e con una logica econ
Secondo l’ultimo rapporto della Banca d’Italia sull’economia regionale, nei primi sei mesi del 2025 l’attività economica in Calabria è cresciuta con un aumento del PIL regionale stimato intorno all’1,3%, ritmo superiore sia alla media nazionale sia a quella del Mezzogiorno.
Non è un boom, ma è un segnale importante: gli investimenti stanno tornando, soprattutto dove esistono infrastrutture, incentivi e nuovi modelli produttivi.
Il punto chiave è che gli investimenti non si distribuiscono in modo uniforme. Si concentrano dove esiste prospettiva di crescita reale.
I settori dove oggi le imprese stanno investendo di più
Logistica e porti. Gioia Tauro torna al centro del Mediterraneo
Il primo settore è quello logistico.
La Zes Calabria, costruita attorno al porto di Gioia Tauro, ha registrato: crescita del traffico container dell’11,6%; aumento dell’export regionale del 4,6%; nuovi investimenti infrastrutturali pubblici per circa 19,9 milioni di euro.
Non è solo movimentazione merci: significa aziende di trasporto, servizi portuali, manutenzione, supply chain e nuove opportunità industriali. Quando cresce la logistica, cresce tutto ciò che le ruota attorno.
Costruzioni e rigenerazione urbana. Il settore che ha riacceso il motore
Secondo il rapporto Svimez, nel Mezzogiorno il valore aggiunto delle costruzioni è aumentato del 32,1% tra 2021 e 2024, trainato prima dai bonus edilizi e poi dagli investimenti pubblici legati al Pnrr.
In Calabria questo ha significato: cantieri pubblici; riqualificazione urbana; infrastrutture locali; lavori energetici e antisismici.
Le costruzioni non sono più solo edilizia tradizionale, ma una filiera tecnica che coinvolge progettazione, impiantistica e innovazione energetica.
Digitale e servizi innovativi. Il settore che cresce senza fare rumore
Uno dei segnali più interessanti arriva dall’Ict e dal terziario innovativo. Documenti regionali indicano che tecnologie digitali e servizi avanzati rappresentano oggi uno dei comparti con crescita più forte, capaci di aumentare competitività e occupazione giovanile.
Qui stanno investendo: startup digitali; servizi informatici; marketing e comunicazione online; software e assistenza remota. È il primo settore dove la geografia pesa meno: si può lavorare globalmente restando in Calabria.
Turismo e infrastrutture aeroportuali. L’effetto collegamenti
Gli investimenti nei trasporti stanno cambiando la percezione della regione. Negli aeroporti calabresi: oltre 3,6 milioni di passeggeri nel 2024; previsione oltre 4 milioni; nuovi investimenti infrastrutturali e ampliamenti terminal. Per le imprese significa una cosa semplice: più accessibilità = più turismo = più servizi = più investimenti privati. E infatti crescono: strutture ricettive; ristorazione evoluta; servizi esperienziali e turistici.
Cultura e industrie creative. Un settore che attira nuovi imprenditori
Nuovi incentivi dedicati alle imprese culturali e creative nel Mezzogiorno stanno sostenendo investimenti in: produzione culturale; audiovisivo; design; valorizzazione territoriale.
Gli incentivi coprono anche macchinari, consulenze e capitale circolante, segnale di una strategia orientata alla nuova economia creativa. È un settore piccolo nei numeri, ma ad alto potenziale di crescita e occupazione qualificata.
Servizi alle imprese. Il segnale più sottovalutato
I dati camerali mostrano che, negli ultimi anni, il comparto servizi è tra quelli con crescita più costante dello stock di imprese, mentre commercio e industria tradizionale rallentano.
Questo indica un cambio strutturale: la Calabria sta passando lentamente da economia commerciale a economia di servizi professionali.
La nuova geografia degli investimenti
Se si guarda ai dati nel loro insieme, emerge una logica precisa. Le imprese stanno investendo dove esistono tre condizioni: infrastrutture (porti, aeroporti, aree industriali); digitalizzazione; filiere integrate (turismo, logistica, servizi). Non è più il tempo dell’investimento “diffuso”. È il tempo dei poli strategici.
Il messaggio positivo che emerge dai dati
Per anni la domanda era: perché le imprese non investono in Calabria? Oggi la domanda corretta diventa un’altra: dove stanno scegliendo di investire. E la risposta è incoraggiante: quando esistono condizioni competitive, le imprese arrivano.
La crescita resta moderata, ma il segnale è chiaro: la Calabria non è ferma, sta cambiando direzione.
I settori dove si investe di più oggi
Settore Trend Investimenti
Logistica e porti Molto forte
Costruzioni e infrastrutture Forte
Digitale e Ict In rapida crescita
Turismo e servizi Crescente
Industrie culturali Emergente
Servizi alle imprese Stabile e in aumento
Investimenti imprese Calabria
In quali settori stanno investendo le imprese in Calabria
Logistica portuale, costruzioni, digitale, turismo e servizi avanzati.
La Calabria sta crescendo economicamente
Sì, con crescita moderata del Pil regionale nel 2025 secondo Banca d’Italia.
Il porto di Gioia Tauro attira investimenti
Sì, grazie alla Zes e all’aumento traffico ed export.
Il digitale crea nuove opportunità
È uno dei settori indicati come più promettenti per competitività e occupazione.
Gli investimenti sono diffusi ovunque
No, si concentrano nei poli infrastrutturali e nei settori innovativi.