Madeo: "Con Occhiuto, mobilità e sanità negate. Addio a Tarsia e alla Casa di Comunità di Cariati"
Madeo conclude il suo intervento esprimendo profonda angoscia per la situazione in cui si trovano i cittadini calabresi
La consigliera regionale Rosellina Madeo esprime il suo forte disappunto riguardo alle scelte recenti del governo regionale di Occhiuto in tema di infrastrutture e sanità. Secondo Madeo, le decisioni prese segnalano un ulteriore passo indietro per la Calabria, una regione che, purtroppo, sembra essere costantemente penalizzata in termini di servizi essenziali e collegamenti vitali.
In particolare, la consigliera critica aspramente la cancellazione definitiva del nodo di Tarsia, un progetto che, in passato, aveva suscitato grande interesse e che era stato inizialmente considerato cruciale per migliorare la mobilità nella regione. "Cancellare in modo definitivo il nodo di Tarsia non può essere considerato parte di un piano: è un suicidio assistito", ha dichiarato Madeo. "Lo dico da mesi in qualità di rappresentante delle istituzioni regionali, ma oggi è evidente che con questa decisione il governo regionale, allineato con quello nazionale, sta condannando la Calabria a un lento declino."
Il nodo di Tarsia, che avrebbe dovuto collegare il versante ionico della Calabria con Cosenza e le aree interne, era stato progettato come un’opera strategica che avrebbe facilitato i collegamenti tra le varie zone della regione e il resto d'Italia. La regione, però, sta ora rinunciando a questa possibilità a causa della complessità morfologica del territorio. Ma Madeo non accetta questa giustificazione, sottolineando come le montagne calabresi non siano una novità per i governi regionali, eppure la politica ha sempre trovato soluzioni a sfide simili in passato. "Basta dunque un'orografia complessa per abolire il diritto alla mobilità dei Calabresi?", ha chiesto provocatoriamente la consigliera, evidenziando come, nel tempo, il centrodestra abbia giustificato con scelte ben più discutibili altre spese e decisioni politiche.
Il secondo punto critico sollevato da Madeo riguarda la sanità, in particolare la chiusura del progetto della Casa di Comunità di Cariati, una struttura che avrebbe dovuto garantire una migliore assistenza territoriale e a cui erano stati destinati oltre 8 milioni di euro. Nonostante la disponibilità di fondi, il progetto è stato bloccato senza una spiegazione convincente, lasciando i cittadini di Cariati senza uno dei principali punti di riferimento per la salute e costringendoli a cercare cure fuori dal loro comune. "Quando i fondi ci sono e l'impresa è semplice, la maggioranza Occhiuto continua a perdere occasioni", ha lamentato la consigliera. "Mentre si continuano a formulare promesse, l'assistenza territoriale non viene garantita e i cittadini sono costretti a partire per curarsi."
Madeo conclude il suo intervento esprimendo profonda angoscia per la situazione in cui si trovano i cittadini calabresi, sottolineando come la regione continui a essere privata di infrastrutture fondamentali per la crescita e il benessere della popolazione. La consigliera ribadisce che l'attuale governo regionale sta fallendo nel garantire i diritti essenziali dei calabresi, tanto in ambito sanitario quanto in quello della mobilità. "La Calabria merita di più," ha concluso Madeo, "e non possiamo permettere che questa lenta eutanasia continui a danneggiare la nostra regione."