Il manifesto
Il manifesto

Si è aperta questa mattina, nel Palazzo di Città di Castrovillari, la 40ª edizione dell’Estate Internazionale del Folklore e del Parco del Pollino.

A dare ufficialmente il via alla manifestazione è stata la tradizionale Cerimonia dell’Amicizia, momento simbolico dedicato all’accoglienza delle delegazioni internazionali che anche quest’anno hanno scelto Castrovillari come luogo di incontro e confronto tra culture diverse.

Il Festival è organizzato dall’Associazione Culturale E.I.F. Estate Internazionale del Folklore APS, con la direzione artistica del presidente Antonio Notaro, ed è inserito nel brand “Castrovillari Città Festival”.

Otto Paesi protagonisti della manifestazione

A rappresentare le diverse tradizioni del mondo sono gruppi folklorici provenienti da Brasile, Ecuador, Georgia, Nuova Zelanda, Panama, Perù, Stati Uniti e Italia.

Cinque giornate dedicate a musica, danza, costumi, identità e cultura popolare, con un programma costruito per trasformare la città in una grande piazza internazionale.

Il Festival è affiliato alla F.I.T.P. – Federazione Italiana Tradizioni Popolari, CIOFF Italia, IFFGA e IOV Italia e si avvale del supporto tecnico del Gruppo Folklorico “Città di Castrovillari”.

Notaro: «La diversità è una ricchezza»

Ad accogliere le delegazioni è stato Antonio Notaro, direttore artistico della manifestazione.

«Ogni edizione è diversa, ma conserva lo stesso spirito: mettere in contatto popoli lontani, creare amicizie durature, valorizzare le identità culturali e dimostrare che la diversità è una ricchezza da condividere», ha sottolineato.

Per Notaro, il Festival appartiene non soltanto alla città, ma all’intero territorio e alle comunità internazionali che nel corso degli anni hanno contribuito a consolidarne il valore.

De Gaio: «Uno strumento di promozione del territorio»

Il sindaco di Castrovillari, Anna De Gaio, ha ricordato il percorso lungo quarant’anni che ha trasformato la manifestazione in uno degli appuntamenti culturali più riconoscibili della città.

«Da quarant'anni Castrovillari apre le proprie porte al mondo, trasformandosi in un luogo di incontro tra popoli, tradizioni e culture diverse», ha dichiarato.

Un patrimonio che, secondo il primo cittadino, rappresenta oggi anche uno strumento importante per promuovere Castrovillari e il territorio del Pollino.

Una finestra aperta sul mondo

L’assessore alla Cultura Giovanna D’Ingianna ha evidenziato il carattere identitario della manifestazione, definendola una «finestra aperta sul mondo» capace di trasformare Castrovillari in un mosaico di linguaggi, costumi, spiritualità e tradizioni.

Sulla stessa linea il commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi, che ha sottolineato il valore del Festival come occasione di promozione territoriale e come strumento di dialogo e conoscenza reciproca.

Il sostegno del Parco Nazionale del Pollino

«Il Parco Nazionale del Pollino è orgoglioso di affiancare una manifestazione che, nel tempo, è divenuta ambasciatrice dei valori del dialogo, della pace e del rispetto reciproco», ha affermato Lirangi.

La presenza di gruppi provenienti da continenti diversi, ha aggiunto, dimostra come la cultura popolare possa diventare uno strumento capace di valorizzare le differenze e trasformarle in patrimonio comune.

Le istituzioni e le realtà coinvolte

L’incontro, coordinato dalla giornalista Anna Rita Cardamone, ha visto la partecipazione anche del presidente nazionale della F.I.T.P. Gerardo Bonifati e del presidente regionale Marcello Perrone.

Presenti inoltre il presidente del Consiglio comunale Pierluigi Abenante, l’assessore al Bilancio Domenico Basile, il consigliere Dario D’Atri, la giornalista e antropologa Geneviève Makaping, presentatrice ufficiale della kermesse, il commissario Rocco Botta e il segretario generale del Comune Angelo Pellegrino.

Per gli eventi collaterali sono intervenuti anche Pasquale Pandolfi per Kontatto Production e Ines Ferrante per Mistyca Calabria.

L’inno della manifestazione accoglie le delegazioni

Particolarmente partecipato il momento che ha preceduto l’incontro istituzionale.

Le allieve del CEA, dirette dai maestri e coreografi Tilde e Daniele Nocera, hanno accolto le delegazioni con una coreografia sulle note di “A cuore aperto”, brano scritto e musicato dal giovane Carmine Mazzotta e diventato l’inno ufficiale della manifestazione.

A seguire, i gruppi internazionali hanno proposto una breve esibizione, anticipando colori, musiche e danze che accompagneranno le prossime giornate.

Questa sera “Dalle Ande al Pollino”

Il programma prosegue questa sera alle 22 con “Dalle Ande al Pollino”, concerto del gruppo Illiniza.

Subito dopo spazio al FaderJ Festival Party, appuntamento dedicato al ricordo di Mirko Ruberto.

Giovedì 20 agosto è invece prevista la grande sfilata dei gruppi folklorici, seguita dalla Cerimonia ufficiale di apertura in Piazza Biagio D’Arienzo, cuore della manifestazione.

Castrovillari grande piazza internazionale

La quarantesima edizione rinnova così la missione che accompagna il Festival fin dalle sue origini: utilizzare musica, danza e tradizioni popolari come strumenti di conoscenza e dialogo.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Estate Internazionale del Folklore APS con il contributo del Comune di Castrovillari e del Parco Nazionale del Pollino, il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza e il sostegno di sponsor privati.

Per cinque giorni Castrovillari torna così a essere una città aperta al mondo, dove le differenze diventano occasione di incontro e la cultura popolare un linguaggio comune capace di costruire ponti tra i popoli.