EMAN, la Calabria fa da scenario al nuovo videoclip “L’Equilibrista”
Diretto da Giacomo Triglia e girato tra Cosenza, Catanzaro e i Calanchi di Palizzi, il video del brano che chiude l’album “Magarìa” racconta fragilità, paure e coraggio attraverso immagini suggestive e luoghi simbolo della regione

Il brano chiude l’album “Magarìa”, pubblicato a giugno. Diretto da Giacomo Triglia e realizzato interamente in Calabria, il videoclip attraversa alcuni dei luoghi più suggestivi della regione, trasformando la ricerca dell’equilibrio in una metafora della vita.
“L’Equilibrista”, un viaggio tra paura, coraggio e ricerca dell’equilibrio
Un racconto per immagini che attraversa la Calabria e affronta il tema della fragilità umana, della fiducia e del coraggio necessario per superare le proprie paure. È il nuovo videoclip de “L’Equilibrista”, il brano con cui EMAN, nome d’arte del cantautore calabrese Emanuele Aceto, chiude la tracklist del suo ultimo album Magarìa, pubblicato l’11 giugno 2026.
Il video, prodotto da Mazinga Dischi con il supporto della Calabria Film Commission, è stato interamente realizzato nella regione, scegliendo come scenari Pratora di Tiriolo, la pineta di Giovino, il Parco archeologico di Scolacium, il centro storico di Cosenza, i Calanchi di Palizzi e il Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro.
A firmare la regia è Giacomo Triglia, regista e visual artist che ha collaborato con alcuni dei più importanti nomi della musica italiana, tra cui Jovanotti, Brunori Sas, Francesca Michielin, Måneskin, Eros Ramazzotti, Ligabue e Samuele Bersani. Una collaborazione che unisce due artisti accomunati dalle radici calabresi e da un percorso professionale sviluppato anche sulla scena nazionale.
Il risultato è un'opera che supera la tradizionale funzione promozionale del videoclip, affidando alle immagini il compito di ampliare il significato della canzone. La Calabria non viene rappresentata attraverso i consueti stereotipi paesaggistici, ma diventa parte integrante di una narrazione contemporanea, capace di esprimere emozioni e interrogativi universali.
Al centro del racconto si intrecciano tre situazioni. Una nuvola attraversa gli spazi urbani, mentre Matteo Magro, atleta specializzato nell'highline, cammina realmente su una fettuccia sospesa tra i canyon. Parallelamente, una bambina muove i primi passi su una fune, accompagnata dal padre.
Tre immagini che richiamano il rischio, la protezione e la necessità di trovare un equilibrio personale, accettando anche la possibilità di cadere.
Il ritornello, “Tu puoi salvarmi, tu puoi salvarti”, racchiude il significato del brano: il rapporto tra la vulnerabilità individuale e la presenza degli altri. La paura del vuoto diventa una metafora dell'esistenza, nella quale ogni scelta richiede il coraggio di confrontarsi con l'incertezza e con i propri limiti.
La tensione delle immagini girate in altezza si alterna così alla delicatezza dei gesti quotidiani, costruendo un racconto nel quale l'equilibrio non coincide con l'assenza di paura, ma con la capacità di affrontarla.
Guarda il videoclip de “L’Equilibrista”
“Magarìa”, otto brani tra introspezione, critica sociale e nuove sonorità
“L'Equilibrista” rappresenta il capitolo conclusivo di Magarìa, il nuovo progetto discografico di EMAN, composto da otto brani che esplorano le contraddizioni della contemporaneità attraverso una scrittura personale e uno sguardo attento alle dinamiche sociali.
Il disco affronta temi differenti ma strettamente collegati: le relazioni che si sgretolano, il desiderio, il rapporto con la propria terra, l'amore per una figlia, la solitudine digitale e l'indifferenza collettiva. Trova spazio anche una riflessione su una società sempre più incline a trasformare ogni esperienza in spettacolo.
L'artista sceglie di raccontare queste contraddizioni senza assumere una posizione esterna o giudicante. Al contrario, si riconosce parte delle stesse dinamiche che descrive, mettendo al centro le proprie fragilità e la consapevolezza degli errori individuali.
L'autocritica diventa così uno degli elementi portanti dell'album, un punto di partenza per osservare la realtà senza cercare giustificazioni o risposte definitive.
Anche dal punto di vista musicale, Magarìa segna un'evoluzione rispetto ai precedenti lavori. Le produzioni, interamente suonate, si sviluppano tra indie, alternative rock e cantautorato, lasciando maggiore spazio alla parola e alla dimensione narrativa.
Il progetto è stato anticipato da tre singoli: “Luce dalle Crepe”, pubblicato il 22 aprile, “La Peste”, uscito il 12 maggio, e “Barricate”, presentato il 28 maggio insieme a un videoclip diretto sempre da Giacomo Triglia.
La tracklist comprende:
Luce Dalle Crepe
La Peste
Una Canzone In Gola
Barricate
Magarìa
Supernova
Cura Di Me
L’Equilibrista
Il progetto discografico porta la firma di EMAN per i testi, mentre le musiche sono state composte insieme a Daniele Greco, Daniel Mastrovito e Mattia Masciari.
La produzione artistica, gli arrangiamenti, le registrazioni, il mixaggio e il mastering sono stati curati da Ivan A. Rossi negli studi 8brr.rec e Sartoria57 di Milano, con Lorenzo Di Blasi come assistente di studio. Gli arrangiamenti degli archi sono firmati da Rossi e Di Blasi, mentre l'artwork è stato realizzato da Paolo Castaldi.
Alla realizzazione musicale hanno partecipato Michele Santoleri alla batteria e alle percussioni, Michele Amoruso al basso elettrico, Daniele Greco alle chitarre elettriche e acustiche, Lorenzo Di Blasi al pianoforte, Eloisa Manera al violino e violino elettrico, Mariella Sanvito al violino, Carmelo Patti alla viola e Daniela Savold al violoncello.
L'album è pubblicato da Mazinga Dischi, distribuito da Believe, con edizioni musicali Edizioni Emmekappa/Octopus. Il booking è affidato ad Antenna Music Factory, mentre il management è curato da Mazinga Eventi.
Per quanto riguarda il videoclip de “L'Equilibrista”, la produzione esecutiva è stata affidata a Dupea Film. Nel cast figurano Matteo Magro, conosciuto come Johnny Rope e legato a Slackline Calabria, e Nevada Tallarico. Il coordinamento generale è stato curato da Marco Verteramo, con Mariachiara Cundari come assistente di produzione.
Dalla scena reggae calabrese ai grandi palchi italiani: il percorso artistico di EMAN
Il nuovo lavoro rappresenta un'ulteriore tappa nel percorso musicale di EMAN, artista che ha costruito negli anni una propria identità attraversando generi differenti, dal reggae all'elettronica, dalle sonorità rock fino alla canzone d'autore.
La sua esperienza comincia nella scena reggae e dancehall calabrese dei primi anni Duemila. Nel 2005 fonda il sound system Pennywise, iniziando a esibirsi nei circuiti degli open mic in diverse città italiane.
Nel 2009 pubblica “Come Aceto”, progetto interamente autoprodotto che anticipa alcune delle caratteristiche della sua successiva produzione artistica.
La svolta arriva nel 2012 con “Insane”, brano che attira l'attenzione dell'industria discografica e porta alla firma di un contratto con Sony Music Italy.
Nel 2016 pubblica “Amen”, il suo primo album ufficiale, che entra nella classifica FIMI e ottiene riscontri significativi anche sulle piattaforme digitali. Il singolo omonimo raggiunge le prime posizioni della Viral50 di Spotify, mentre il disco alterna riflessioni sociali e ironia attraverso canzoni come “Chiedo Scusa”, “L'amore ai tempi dello spread”, “Svegliati” e “Polvere e Ossa”.
L'Amen Tour dello stesso anno registra numerosi sold out nelle principali città italiane, culminando nel doppio tutto esaurito al Teatro Politeama di Catanzaro, uno dei momenti più significativi della sua carriera dal vivo.
Nel 2019 arriva l'album “EMAN”, pubblicato per Artist First e anticipato dai singoli “Icaro”, “Milano” e “Tutte le volte”. Quest'ultimo, accompagnato da un videoclip ispirato alla vicenda di DJ Fabo, affronta questioni personali ed etiche attraverso una scrittura particolarmente intensa.
Nello stesso anno, il cantautore partecipa al Concerto del Primo Maggio a Roma, proseguendo successivamente l'attività dal vivo con un lungo tour nazionale.
Il passaggio all'etichetta Mescal, nel 2021, inaugura una fase più introspettiva della sua produzione, caratterizzata da brani come “Il Matto”, “Cobalto” e “L'Alba”, nei quali il tema della libertà assume un ruolo centrale.
Nel 2023 pubblica l'EP “Distratto”, continuando un percorso di ricerca musicale e personale che trova una nuova espressione nel lavoro discografico del 2026.
Tra il 2023 e il 2025 EMAN ha tenuto oltre cento concerti tra festival, club e rassegne, consolidando la propria esperienza dal vivo. I suoi videoclip hanno inoltre superato complessivamente i 200 milioni di visualizzazioni, secondo i dati diffusi dalla produzione.
Con Magarìa e il nuovo video de “L'Equilibrista”, il cantautore torna a intrecciare musica, narrazione e immagini, mantenendo un legame riconoscibile con le proprie origini.
Una scelta artistica che trova proprio nella Calabria il suo punto d'incontro: non soltanto luogo di appartenenza, ma spazio narrativo attraverso il quale raccontare sentimenti, contraddizioni e fragilità che appartengono a tutti.
Il videoclip chiude idealmente questo percorso attraverso un'immagine semplice e potente: restare in equilibrio non significa non cadere mai, ma trovare ogni volta il coraggio di ricominciare.