Festival delle Migrazioni, torna “Resistenza ArMIAMOCI” con nove tappe nel Cosentino
Dal 7 al 30 agosto incontri, musica e riflessioni su caporalato, migrazioni, inclusione e questione palestinese
Torna dal 21 al 30 agosto 2026 il Festival delle Migrazioni “Resistenza ArMIAMOCI”, ideato e promosso dall’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, giunto alla sua quindicesima edizione. Anche quest’anno la manifestazione manterrà la sua formula itinerante, attraversando diversi centri della provincia di Cosenza con incontri, momenti di confronto, iniziative dedicate all’inclusione e appuntamenti musicali. L’anteprima del Festival è prevista per venerdì 7 agosto nel Giardino dei Giusti di Rota Greca e sarà l’occasione per illustrare nel dettaglio il programma dell’edizione 2026. Al centro della manifestazione saranno posti alcuni dei principali temi che hanno animato il dibattito pubblico negli ultimi mesi, dal fenomeno del caporalato alla gestione dei flussi migratori, fino alla questione palestinese. L’obiettivo è promuovere una riflessione collettiva sui diritti, sull’accoglienza, sulla dignità delle persone e sulla necessità di costruire comunità più aperte, solidali e consapevoli.
La presentazione del programma e le novità dell’edizione 2026
La serata inaugurale del 7 agosto sarà aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Rota Greca, Giuseppe Del Monte, e della coordinatrice del progetto SAI di Cerzeto, Maria Ida Barbuto. Seguirà la presentazione ufficiale del programma, affidata a Lidia Vicchio, vicepresidente dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo, e a Giovanni Manoccio, presidente della stessa associazione. All’incontro prenderà parte anche Walter Greco, docente dell’Università della Calabria, mentre la conduzione e la moderazione saranno curate dal giornalista Francesco Cangemi. Nel corso della serata sarà presentata una delle principali novità previste per questa edizione: i “Quaderni del Festival”, uno strumento pensato per raccogliere contributi, riflessioni, testimonianze ed esperienze legate ai temi affrontati durante la manifestazione. La giornata si concluderà con il primo appuntamento musicale dell’anno, affidato alla Merak Band, confermando il ruolo centrale che la musica ha sempre avuto all’interno del Festival delle Migrazioni.
Un percorso itinerante tra inclusione, musica e confronto
Gli appuntamenti musicali, da sempre uno dei punti di forza della manifestazione, saranno ulteriormente ampliati nel 2026. Il 10 agosto, ad Acquaformosa, è infatti previsto il concerto “Ka Kroj Piak” dell’Ensemble Hiraeth. Si tratta di un evento aggiuntivo organizzato in occasione della giornata dell’inclusione, con l’intento di ribadire l’impegno sociale che da anni caratterizza le attività dell’Associazione Don Vincenzo Matrangolo. Il Festival entrerà ufficialmente nel vivo il 21 agosto a San Sosti, per poi proseguire il 22 agosto a Vaccarizzo, il 23 agosto a Cerzeto, il 27 agosto a Bisignano, il 28 agosto a San Benedetto Ullano e il 29 agosto a San Basile. La tappa conclusiva è prevista il 30 agosto ad Acquaformosa. Complessivamente, l’edizione 2026 coinvolgerà sette comuni della provincia di Cosenza, ai quali si aggiungerà Rota Greca per l’anteprima, dando vita a un percorso diffuso dedicato alla conoscenza, alla partecipazione, alla resistenza civile e alla costruzione di una cultura dell’accoglienza.