Precari dei musei in Calabria, il Pd chiede la proroga dei contratti
Nuova iniziativa parlamentare per estendere fino al 2027 i rapporti di lavoro del personale impiegato nei siti culturali della regione
Il partito torna a sollecitare il governo sulla situazione dei lavoratori impiegati nei musei e nei parchi archeologici della regione.
Lavoratori precari negli istituti culturali calabresi
Il Partito democratico della Calabria torna a porre l’attenzione sulla situazione dei lavoratori precari del ministero della Cultura impegnati negli istituti culturali della regione. Si tratta di personale assunto con contratti part-time a tempo determinato, proveniente da precedenti percorsi di tirocinio ministeriale. Gli operatori sono attualmente impiegati nella rete della Direzione regionale musei della Calabria, nel Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria e nei parchi archeologici di Crotone e Sibari, dove garantiscono servizi ritenuti fondamentali per il funzionamento e l’apertura dei siti culturali.
Il tentativo di proroga nel decreto Milleproroghe
Il Pd calabrese ricorda che, durante l’iter del decreto Milleproroghe, erano stati presentati emendamenti per prorogare i contratti di questi lavoratori. Le proposte, firmate dal senatore Nicola Irto e dal deputato Nico Stumpo, non sono però state esaminate dopo che il governo ha posto la questione di fiducia sul provvedimento.
Nuovo emendamento nel decreto Pnrr
La questione è tornata ora all’attenzione del Parlamento con un nuovo emendamento presentato dal deputato Stumpo nell’ambito del decreto Pnrr. La proposta punta a consentire al ministero della Cultura di prorogare i contratti del personale in servizio al 31 dicembre 2025 anche per il 2026 e il 2027, garantendo continuità alle attività dei siti culturali calabresi. Il Pd Calabria ribadisce l’intenzione di proseguire l’iniziativa politica per tutelare i lavoratori e assicurare il funzionamento dei servizi culturali della regione.