Dalla volontà di trasformare una perdita dolorosa in un gesto di speranza nasce l'associazione "Le Manine di Mohamed Edward", costituita ufficialmente il 26 febbraio 2026. La nuova realtà solidale si pone l'obiettivo di sostenere persone e famiglie che vivono situazioni di fragilità, promuovendo iniziative di carattere sociale, sanitario e umanitario.

Alla guida dell'associazione c'è la presidente Valeria Bosco, affiancata dalla vicepresidente Carmen Perri, psicologa che coordinerà gli sportelli di ascolto e supporto dedicati all'elaborazione del lutto, e dalla segretaria Debora Chimento, responsabile dell'organizzazione delle attività e dei programmi assistenziali.

Un'incubatrice donata all'ospedale di Thiès in Senegal

Nonostante la recente costituzione, l'associazione ha già avviato il suo primo progetto internazionale. È stata infatti donata un'incubatrice neonatale all'ospedale di Thiès, in Senegal, con l'obiettivo di rafforzare i servizi dedicati ai neonati e contribuire al miglioramento delle cure in un territorio che deve fare i conti con importanti carenze sanitarie e infrastrutturali.

L'iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso di cooperazione internazionale che punta a creare opportunità concrete di sostegno nei confronti delle comunità più vulnerabili.

Un defibrillatore pediatrico per la comunità

Accanto agli interventi all'estero, l'associazione guarda con attenzione anche al territorio locale. È già stata avviata una raccolta fondi finalizzata all'acquisto di un defibrillatore pediatrico che sarà successivamente donato alla comunità, contribuendo a rafforzare la rete di cardio-protezione dedicata ai più piccoli.

L'iniziativa sarà accompagnata da eventi benefici, campagne di sensibilizzazione e attività informative rivolte ai cittadini, con l'obiettivo di diffondere una maggiore cultura della prevenzione e del primo soccorso.

La missione di trasformare il dolore in speranza

Il progetto associativo guarda al futuro con l'intenzione di ampliare la collaborazione con istituzioni, professionisti sanitari e realtà del terzo settore. Al centro dell'impegno resta il ricordo di Mohamed Edward, diventato simbolo di un percorso che vuole generare solidarietà e sostegno concreto.

«Abbiamo scelto di trasformare il dolore in speranza e di fare in modo che il ricordo di Mohamed Edward continui a vivere attraverso il bene che riusciamo a fare ogni giorno. Ogni sorriso, ogni aiuto e ogni progetto realizzato rappresentano un modo per tenere viva la sua presenza e per aiutare chi sta attraversando momenti difficili», afferma la presidente Valeria Bosco.

Nei prossimi mesi l'associazione lavorerà allo sviluppo di nuove iniziative dedicate all'inclusione sociale, al supporto delle famiglie e alla tutela della salute dei minori.