Orsomarso, un faggio di oltre 200 anni entra tra gli alberi monumentali
La Regione Calabria ha riconosciuto il valore naturalistico dell’esemplare rinvenuto in località Mare Piccolo: oltre otto metri di circonferenza e 13 metri di altezza
La Regione Calabria ha approvato l’aggiornamento dell’elenco regionale degli alberi monumentali, riconoscendo come meritevole di tutela un imponente faggio situato in località Mare Piccolo, nel territorio comunale di Orsomarso.
L’esemplare, appartenente alla specie Fagus sylvatica, è stato segnalato a seguito della proposta formulata dal sindaco di Orsomarso, Alberto Bottone, dopo il rinvenimento effettuato da due soci del Cai di Verbicaro: Felice Lucchese, di Santa Maria del Cedro, e Luigi Scarpelli, di Cosenza.
Dimensioni eccezionali
Il provvedimento è contenuto nel decreto dirigenziale n. 11197 del 24 giugno 2026, con il quale è stato aggiornato l’elenco previsto dalla legge nazionale n. 10 del 2013. Il faggio si distingue per caratteristiche straordinarie: ha un’età stimata superiore ai 200 anni, una circonferenza del tronco di 848 centimetri, pari a oltre otto metri, e un’altezza di 13 metri.
Proprio le sue dimensioni eccezionali hanno rappresentato il criterio determinante per il riconoscimento della monumentalità. La Commissione regionale di valutazione ha espresso parere positivo, consentendo l’inserimento dell’albero nell’elenco regionale che sarà trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per la successiva inclusione nell’elenco nazionale.
Un valore per il territorio
L’aggiornamento approvato dalla Regione comprende anche altri esemplari ritenuti idonei in diversi comuni calabresi, seppure di diametro minore, mentre alcune candidature sono state respinte perché prive dei requisiti richiesti o non valutabili.
Per Orsomarso si tratta di un riconoscimento di grande valore ambientale e naturalistico. La tutela del faggio di Mare Piccolo contribuisce a valorizzare uno degli esemplari arborei più significativi del territorio e rafforza il patrimonio regionale degli alberi monumentali protetti dalla normativa nazionale.
Un risultato che mette al centro la ricchezza naturale della Calabria interna e il ruolo delle comunità locali nella scoperta, nella salvaguardia e nella promozione dei luoghi più preziosi del paesaggio calabrese.