Il Barbiere di Siviglia torna al Politeama dopo diciotto anni, attesa a Catanzaro per il capolavoro di Rossini
Nuovo allestimento firmato dal regista internazionale Carlos Branca tra tradizione e contemporaneità. Appuntamento il 6 marzo con l’Orchestra filarmonica della Calabria diretta da Giovanni Pompeo
Una Siviglia senza tempo, vivace e colorata, capace di unire atmosfere vintage e richiami alla contemporaneità. Cresce l’attesa al Teatro Politeama di Catanzaro per il ritorno in scena de “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, uno dei titoli più celebri della tradizione operistica italiana, assente dal palcoscenico catanzarese da diciotto anni.
Lo spettacolo andrà in scena venerdì 6 marzo alle ore 21 nell’ambito della stagione lirica diretta dalla sovrintendente Antonietta Santacroce, segnando uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del cartellone teatrale cittadino.
La regia di Carlos Branca tra Calabria e Argentina
La nuova produzione porta la firma del regista Carlos Branca, direttore teatrale e docente di respiro internazionale, che ha scelto di fondere le proprie radici culturali calabresi con l’esperienza maturata in Argentina, Paese in cui è nato e vissuto per oltre quarant’anni.
Scenografie e costumi rispettano l’impianto tradizionale dell’opera, ma l’impostazione registica introduce elementi distopici che rendono la vicenda sospesa tra epoche e luoghi diversi, lasciando spazio all’immaginazione dello spettatore e sottolineando l’attualità del libretto rossiniano.
Secondo Branca, la comicità nasce proprio dal contrasto tra chi riesce ad adattarsi al presente e chi ne rimane escluso, in un mondo sempre più caratterizzato da controllo e sorveglianza, temi che dialogano con la realtà contemporanea senza tradire lo spirito originale dell’opera buffa.
Una messa in scena dinamica nel segno della comicità rossiniana
L’allestimento del Politeama punta a valorizzare gli aspetti comici e il ritmo incalzante indicato nel libretto originale, sfruttando appieno gli spazi scenici e la dinamicità dell’azione teatrale.
Pur mantenendo centrale il rispetto della musica e del testo, la regia propone una lettura moderna che rende il capolavoro di Rossini accessibile anche al pubblico di oggi, evidenziandone la straordinaria capacità di raccontare dinamiche sociali e umane ancora attuali.
Orchestra filarmonica della Calabria diretta da Giovanni Pompeo
Sul podio dell’Orchestra filarmonica della Calabria salirà Giovanni Pompeo, direttore formatosi al Teatro alla Scala di Milano e attuale direttore artistico e musicale dell’Orchestra di Matera e della Basilicata.
Pompeo ha definito la produzione “in linea con gli standard esecutivi internazionali”, sottolineando l’alto livello del cast selezionato e l’importanza del dialogo costante tra componente musicale e visione registica.
Per il maestro, l’opera lirica e in particolare Rossini continuano a rappresentare un autentico ambasciatore della cultura italiana nel mondo, capace di unire musica, lingua e tradizione in uno spettacolo destinato a coinvolgere il pubblico con freschezza, energia e grande intensità emotiva.