Il Frecciarossa
Il Frecciarossa

Il sindaco di Corigliano-Rossano critica l'interruzione del collegamento da Sibari dal 13 dicembre al 31 gennaio per i lavori nella galleria Santomarco. Nel mirino la programmazione degli interventi ferroviari e le politiche infrastrutturali del Governo e della Regione.

Frecciarossa fermo durante le festività, Stasi denuncia i disagi per i viaggiatori

La sospensione del collegamento Frecciarossa da Sibari, prevista dal 13 dicembre al 31 gennaio per consentire gli interventi nella galleria Santomarco, accende lo scontro politico sui trasporti in Calabria. A intervenire duramente è il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che contesta la scelta di programmare l'interruzione proprio durante le festività natalizie, quando migliaia di studenti, lavoratori e famiglie organizzano il rientro nella regione. Secondo il primo cittadino, la decisione dimostrerebbe una scarsa attenzione verso le esigenze dei calabresi e metterebbe in evidenza le responsabilità della Regione, di Rfi, Trenitalia e del Governo nazionale. Stasi punta il dito contro il presidente Roberto Occhiuto e l'assessore Gianluca Gallo, accusandoli di non aver garantito un'adeguata programmazione degli interventi. Pur riconoscendo la necessità dei lavori, il sindaco sostiene che sarebbe stato opportuno individuare un periodo diverso, immediatamente precedente o successivo alle festività, per evitare ulteriori difficoltà a chi deve raggiungere la Calabria. A suo giudizio, l'interruzione rischia di aggravare una situazione già complessa, caratterizzata da costi di viaggio elevati e collegamenti insufficienti, fino a scoraggiare alcune persone dal rientrare nella propria regione per Natale.

sindaco di Corigliano-Rossano Falvio Stasi

Alta velocità e linea ionica, le critiche alle politiche infrastrutturali

La vicenda del Frecciarossa rappresenta, secondo Stasi, soltanto uno degli aspetti di una gestione dei trasporti che considera fortemente penalizzante per la Calabria. Il sindaco allarga infatti la propria critica alle scelte del Governo nazionale in materia di infrastrutture ferroviarie, richiamando il ridimensionamento del progetto dell'alta velocità e denunciando il taglio di 10 miliardi di euro del fondo complementare al Pnrr. Una decisione che, nella valutazione del primo cittadino, rischia di compromettere le prospettive di sviluppo della regione, aggravando il divario infrastrutturale rispetto al resto del Paese. Tra le questioni sollevate figurano anche il mancato sviluppo del nodo di Tarsia, i ritardi nei lavori di elettrificazione della linea ionica e l'assenza di finanziamenti per la soppressione dei passaggi a livello. Per Stasi, questi interventi rappresentano questioni fondamentali non soltanto per migliorare la mobilità, ma anche per garantire maggiore sicurezza ferroviaria e favorire la crescita economica dei territori. Il sindaco contesta inoltre il silenzio della classe dirigente regionale, accusando le forze politiche di centrodestra di non opporsi a decisioni che ritiene dannose per gli interessi della Calabria.

Dall'autonomia differenziata alla Zes, l'affondo contro il centrodestra

Le critiche di Stasi si estendono anche alle politiche nazionali per il Mezzogiorno. Il primo cittadino richiama l'autonomia differenziata e la trasformazione della Zona Economica Speciale, sostenendo che l'ampliamento dello strumento a una porzione più vasta del territorio nazionale ne abbia ridotto l'efficacia per le regioni maggiormente svantaggiate. Secondo il sindaco, le scelte adottate negli ultimi anni rischiano di accentuare le difficoltà strutturali del Sud, anziché favorire il recupero del divario economico e infrastrutturale. In questo contesto, la sospensione del Frecciarossa durante il periodo natalizio viene indicata come l'ennesimo segnale di una programmazione ritenuta inadeguata rispetto alle necessità dei cittadini. Stasi conclude chiedendo una diversa visione delle politiche infrastrutturali, fondata su collegamenti efficienti, opere completate e servizi garantiti. La Calabria, sostiene il sindaco, deve essere considerata un territorio da collegare e valorizzare, non semplicemente una regione da attraversare. Un richiamo alla responsabilità della classe dirigente, il cui operato, secondo il primo cittadino, dovrebbe essere valutato attraverso i risultati concreti e la capacità di garantire ai cittadini servizi adeguati, piuttosto che attraverso la comunicazione politica.