Il Kollettivo Kontrora a Napoli con “Quattro pezzi facili meno una”: il teatro calabrese indaga ordine, potere e trame nere
Sullo sfondo emerge con forza anche la realtà di Reggio Calabria e della sua rivolta
NAPOLI – Il Kollettivo Kontrora approda a Napoli con lo spettacolo “Quattro pezzi facili meno una”, in programma il 26 giugno 2026 alla Sala Sole – Spazio di Teatro, nell’ambito della prima edizione di Teatro di Rua – Voci d’Italia e d’Europa alla Rua Catalana.
La compagnia calabrese porta in scena un lavoro scritto da Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello, con Francesco Gallelli, per la regia di Francesco Aiello, già vincitore del Premio In ProgresS 2025 e coprodotto da Teatro del Carro.
Un’indagine sull’ossessione dell’ordine
Lo spettacolo affronta temi complessi e profondamente politici, attraversando l’Italia del 1970, segnata da bombe, depistaggi, piazze in rivolta e dalla stagione delle cosiddette “trame nere”.
Al centro della narrazione c’è un uomo ossessionato dall’idea di ordine, che ripercorre la propria ascesa al potere: dalle umiliazioni scolastiche fino agli uffici della SIP, passando per l’incontro con il misterioso Principe, figura carismatica e inquietante che teorizza un nuovo modello sociale fondato su obbedienza, disciplina e destino.
Sullo sfondo emerge con forza anche la realtà di Reggio Calabria e della sua rivolta, tra slogan, tensione politica e l’idea distorta che il “fare ordine” possa passare attraverso la violenza.
Tra memoria storica e inquietudine contemporanea
“Quattro pezzi facili meno una” non si limita a ricostruire un frammento della storia italiana, ma lo sottopone a una rilettura critica, mettendolo in relazione con il presente. Il lavoro teatrale interroga infatti le permanenze della violenza politica, le sue narrazioni e le sue trasformazioni nel tempo.
Attraverso un linguaggio che mescola memoria, grottesco e tensione civile, il Kollettivo Kontrora costruisce un dispositivo scenico in cui la violenza non appare come deviazione, ma come possibile deriva dell’idea stessa di ordine. Il potere, in questa prospettiva, non nasce dal caos, ma dal desiderio di controllo e semplificazione.
Un debutto dentro un festival internazionale
La partecipazione a Teatro di Rua rappresenta per il Kollettivo Kontrora un’importante occasione di confronto con la scena teatrale napoletana e con un festival che trasforma la Rua Catalana in un crocevia di linguaggi e drammaturgie contemporanee europee.
Al termine della rappresentazione, è prevista la premiazione dell’edizione 2026 di In ProgresS, a chiusura di una serata che unisce teatro, ricerca e nuove visioni della scena contemporanea.