Lavoro nero e sicurezza, raffica di controlli a Cosenza
Sospese cinque attività tra locali, cantieri e servizi, sanzioni per oltre 90 mila euro
Ispezioni nei locali pubblici, cantieri e servizi, sanzioni per oltre 90 mila euro
Irregolarità nei locali pubblici e lavoratori in nero
Proseguono i controlli sul territorio cosentino da parte dell’Ispettorato territoriale del lavoro, che ha disposto la sospensione di diverse attività a seguito di gravi violazioni. In una prima operazione, mirata ai pubblici esercizi e alle attività di intrattenimento, sono emerse numerose irregolarità. Due locali sono risultati fuori norma, con un totale di nove lavoratori impiegati senza regolare contratto. In uno dei due esercizi, tutti i dipendenti sono risultati in nero, determinando l’immediata sospensione dell’attività. Criticità sono state rilevate anche sul fronte della sicurezza, con carenze nei requisiti previsti e nelle procedure di primo soccorso.
Controlli estesi a cantieri e attività commerciali
Una seconda fase di verifiche ha interessato un numero più ampio di attività, tra cui bar, una pasticceria, cantieri edili e una ditta di pulizie. Anche in questo caso sono state riscontrate diffuse irregolarità, con lavoratori non dichiarati e violazioni della normativa sul lavoro. Tre esercizi pubblici sono risultati non conformi, mentre nel settore edilizio sono emerse situazioni di distacco illecito di manodopera. In uno dei cantieri controllati è stata inoltre accertata la presenza di un lavoratore in nero, con conseguente sospensione dell’attività. Analogo provvedimento ha riguardato anche l’impresa di pulizie coinvolta nei controlli.
Sanzioni elevate e rafforzamento dei controlli
Complessivamente, le operazioni hanno portato alla sospensione di cinque attività e all’accertamento di numerose violazioni in materia di lavoro e sicurezza. Le sanzioni per lavoro nero hanno raggiunto un importo superiore ai 50 mila euro, a cui si aggiungono ulteriori somme per le sospensioni e ammende legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Un quadro che conferma l’intensificazione delle attività di vigilanza sul territorio, con l’obiettivo di contrastare il lavoro irregolare e garantire il rispetto delle norme a tutela dei lavoratori.