Uno dei tanti presidi calabresi
Uno dei tanti presidi calabresi

Due camion diretti alle manifestazioni degli autotrasportatori contro il caro carburanti sono stati danneggiati nel Vibonese. Gli episodi si sono verificati nelle prime ore di ieri, a Vazzano e nei pressi dello svincolo autostradale di Pizzo, dove persone ancora non identificate hanno squarciato gli pneumatici dei mezzi pesanti, impedendo loro di raggiungere i presidi della protesta. I due fatti si inseriscono nel contesto della mobilitazione che da giorni interessa la Calabria, con autotrasportatori impegnati in manifestazioni lungo le principali arterie regionali per denunciare l'aumento dei costi del carburante. Resta tuttavia da accertare se i danneggiamenti siano direttamente collegati alla protesta e se siano stati commessi dalle stesse persone.

A Vazzano il primo episodio, poi un altro danneggiamento a Pizzo

Il primo caso è stato segnalato a Vazzano, dove un camion diretto a uno dei presidi è stato bloccato lungo la strada. Secondo le informazioni disponibili, alcune persone non ancora identificate avrebbero squarciato gli pneumatici del mezzo, per poi allontanarsi rapidamente. Il danneggiamento ha impedito al conducente di proseguire regolarmente il viaggio. Un episodio analogo si è verificato nelle prime ore del mattino nei pressi dello svincolo autostradale di Pizzo, altro punto strategico della viabilità vibonese. Anche in questo caso il bersaglio è stato un camion diretto alla mobilitazione degli autotrasportatori. Gli pneumatici del veicolo sono stati danneggiati, rendendo impossibile la prosecuzione del tragitto. Le modalità dei due episodi presentano alcune somiglianze, ma saranno gli accertamenti investigativi a stabilire se esista un collegamento tra i fatti.

Presentate le denunce, indaga la Polizia di Stato

I proprietari dei due mezzi pesanti hanno presentato denuncia alle autorità competenti, consentendo l'avvio degli accertamenti. La Polizia di Stato è impegnata nella ricostruzione della dinamica dei danneggiamenti e nell'identificazione dei responsabili. Gli investigatori dovranno chiarire chi abbia preso di mira i camion, per quali ragioni e se i due episodi possano essere riconducibili a un'unica azione. Al momento non sono stati resi noti elementi che consentano di individuare con certezza il movente. Anche l'eventuale legame con la mobilitazione contro il caro carburanti resta un aspetto da verificare.

La protesta prosegue, resta da chiarire la matrice dei danneggiamenti

Gli episodi si verificano mentre gli autotrasportatori calabresi continuano a mobilitarsi contro il caro gasolio, attraverso presidi organizzati nei principali snodi stradali della regione. La protesta ha coinvolto anche il territorio vibonese, interessato nei giorni scorsi dalla presenza di mezzi pesanti lungo le arterie di collegamento. I danneggiamenti di Vazzano e Pizzo rappresentano un ulteriore elemento di tensione in un contesto già caratterizzato da disagi alla circolazione e difficoltà per il settore del trasporto merci. La priorità delle indagini è ora individuare gli autori e accertare la matrice dei due episodi, verificando se i camion siano stati presi di mira proprio perché diretti ai presidi oppure per ragioni differenti.