Una rilettura intensa e sensoriale dell’opera di Pirandello prende forma in “Enrico IV – una commedia”, proposta dalla Piccola Compagnia della Magnolia con adattamento di Fabrizio Sinisi e regia di Giulia Cerruti. Lo spettacolo si presenta come un viaggio oscuro e stratificato, dove le parole non si limitano a raccontare, ma costruiscono relazioni complesse tra tempo, identità e rapporti umani. In scena Davide Giglio, Giorgia Cerruti, Giulia Eugeni e Luca Serra Busnengo, in una narrazione che intreccia tragedia, ironia grottesca e il gioco della finzione teatrale.

La storia di un uomo tra realtà e finzione consapevole

Al centro della vicenda un giovane che, dopo una caduta durante una rievocazione storica, perde la ragione credendosi l’imperatore Enrico IV. Dopo anni di alienazione, ritrova la lucidità ma decide di continuare a fingersi folle, trasformando la pazzia in una forma di consapevolezza. La regia mette in evidenza questa dimensione, restituendo un personaggio che osserva il mondo da una posizione marginale ma privilegiata, capace di cogliere verità che sfuggono agli altri. La maschera diventa così strumento di rivelazione e simbolo di una profonda inquietudine esistenziale.

Un progetto teatrale sulla vulnerabilità umana

L’opera rappresenta il secondo capitolo del “Progetto Vulnerabili”, percorso artistico che indaga le fragilità dell’essere umano attraverso i classici reinterpretati. Dopo anni dedicati alla drammaturgia contemporanea, la compagnia torna a Pirandello con una visione rinnovata, mantenendo una forte identità espressiva. Lo spettacolo andrà in scena il 17 aprile a Polistena e il 18 aprile a Filadelfia, alle 20:45, nell’ambito della stagione teatrale “Lo sguardo oltre”, curata da Dracma, con il sostegno delle istituzioni locali e nazionali.