Calabria senza Cinque Vele, ma è seconda in Italia tra i Comuni amici delle tartarughe marine
La nuova guida di Legambiente e Touring Club Italiano premia 48 località costiere calabresi. Nessuna raggiunge il massimo riconoscimento, ma la regione si distingue per la tutela della biodiversità e della Caretta caretta
La Calabria non conquista alcuna delle prestigiose Cinque Vele assegnate da Legambiente e Touring Club Italiano alle località marine e lacustri più sostenibili d'Italia, ma si conferma tra le regioni più apprezzate per la qualità ambientale delle proprie coste.
È quanto emerge dall'edizione 2026 della guida “Il mare più bello”, presentata a Venezia, che ogni anno valuta la sostenibilità ambientale, la qualità delle acque, la tutela del territorio e la capacità delle amministrazioni locali di affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici.
Quarantotto località premiate lungo le coste calabresi
Pur non raggiungendo il massimo riconoscimento, la Calabria ottiene risultati significativi con ben 48 tratti costieri premiati con valutazioni comprese tra una e quattro Vele.
A ottenere il riconoscimento delle Quattro Vele sono sei località: Amendolara, Corigliano-Rossano e Diamante nel Cosentino, Roccella Ionica e Scilla nel Reggino, oltre a Tropea nel Vibonese.
Altre ventuno località hanno ottenuto il riconoscimento delle Tre Vele, mentre ventidue si sono fermate a Due Vele e una sola ha ricevuto Una Vela.
La Calabria protagonista nella tutela della Caretta caretta
Se sul fronte delle Cinque Vele la regione resta ancora fuori dalle eccellenze nazionali, arriva invece un risultato particolarmente significativo sul piano della tutela ambientale.
La Calabria è infatti seconda in Italia per numero di Comuni Amici delle Tartarughe Marine, un riconoscimento assegnato alle amministrazioni che hanno aderito al protocollo promosso da Legambiente impegnandosi ad adottare misure concrete per proteggere la nidificazione della tartaruga Caretta caretta.
Nel 2026 i Comuni Amici delle Tartarughe sono diventati 124 in tutta Italia, in crescita rispetto ai 102 dello scorso anno. Di questi, ben 19 si trovano in Calabria.
Diciannove comuni impegnati nella salvaguardia della biodiversità
Tra i municipi calabresi che hanno aderito all'iniziativa figurano Scalea, Tortora, Stalettì, Guardavalle, Palizzi, Scilla, Bianco, Villa San Giovanni, Trebisacce, Calopezzati, Belvedere Marittimo, Sangineto, Bonifati, Grisolia, Diamante, Ricadi, Zambrone, Parghelia e Tropea.
Un dato che conferma la crescente attenzione verso la salvaguardia della biodiversità marina e degli ecosistemi costieri.
Legambiente: “Patrimonio costiero di straordinario valore”
A commentare i risultati è stata Anna Parretta, che ha evidenziato come la Calabria continui a distinguersi per il valore paesaggistico e ambientale delle sue coste.
“Anche quest'anno la Calabria dimostra di possedere un patrimonio costiero di straordinario valore ambientale e paesaggistico”, ha dichiarato Parretta.
Secondo la presidente di Legambiente Calabria, i numerosi riconoscimenti ottenuti testimoniano la presenza di territori che stanno investendo nella sostenibilità, nella qualità dell'accoglienza e nella tutela delle risorse naturali.
Particolarmente significativo viene considerato il dato dei 19 Comuni Amici delle Tartarughe Marine, interpretato come il segnale di una crescente sensibilità delle amministrazioni locali verso la protezione della Caretta caretta e degli ecosistemi costieri.
La sfida della sostenibilità per il futuro
Per Legambiente il percorso intrapreso deve proseguire attraverso il rafforzamento delle politiche di tutela del mare, la riduzione delle pressioni sugli ecosistemi costieri e la promozione di un modello turistico sempre più sostenibile.
La sfida per la Calabria resta quella di trasformare il proprio straordinario patrimonio naturale in un modello di sviluppo capace di coniugare tutela ambientale, qualità dell'accoglienza e resilienza ai cambiamenti climatici, con l'obiettivo di conquistare in futuro anche il prestigioso traguardo delle Cinque Vele.