Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme
Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme

La docente che, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata il bersaglio di un’aggressione progettata da un suo studente in una scuola media di Lamezia Terme rompe il silenzio attraverso il proprio legale, l’avvocato Valerio Mercuri.

L’insegnante precisa di non aver assistito direttamente alle circostanze che hanno preceduto l’intervento dei Carabinieri e di non essere quindi in grado di riferire personalmente sulle comunicazioni intercorse tra gli studenti, sulle eventuali intenzioni manifestate o sulle ragioni che avrebbero portato alla vicenda.

La professoressa sottolinea inoltre di non riuscire a comprendere cosa possa aver determinato una situazione di tale gravità.

«Nessun elemento diretto sul possibile movente»

La docente chiarisce di non disporre di elementi diretti relativi a un eventuale movente. Le ulteriori informazioni apprese nei giorni successivi, spiega il legale, sarebbero arrivate esclusivamente attraverso gli organi di informazione.

Per questo motivo l’insegnante ritiene necessario mantenere il massimo riserbo e non confermare personalmente le ricostruzioni diffuse fino a questo momento. Allo stesso tempo ha espresso «sincera gratitudine» nei confronti dei Carabinieri e delle altre Forze dell’ordine intervenute, sottolineando la tempestività e l’efficacia dell’azione svolta.

Un ringraziamento è stato rivolto anche alle persone che, nei giorni successivi alla vicenda, le hanno manifestato solidarietà e vicinanza.

Il messaggio agli studenti

Nelle dichiarazioni diffuse attraverso il legale, la docente ha voluto rivolgere un pensiero particolare ai propri alunni, ai quali ha espresso affetto e riconoscenza.

È proprio nel rapporto quotidiano con gli studenti, fatto di ascolto, attenzione e responsabilità educativa, che l’insegnante continua a riconoscere il significato più profondo del proprio lavoro.

Un messaggio che arriva in un momento particolarmente delicato e che ribadisce la volontà della docente di mantenere centrale la dimensione educativa e umana della scuola, senza entrare nel merito di aspetti che restano oggetto degli accertamenti in corso.